I primi pareri dei buyer a Milano Moda Donna

Si respira un po’ ovunque ottimismo, in queste giornate milanesi, a partire dai primi pareri dei compratori fino alle collezioni che grazie a colori, fantasie e richiami esotici trasmettono energia e propositività. Come non si vedeva dall’11 settembre 2001.
"Un buon inizio per Milano Moda Donna e questo ci fa ben sperare per il prosieguo della manifestazione – dice Joan Kaner fashion director di Neiman Marcus con sede a Dallas –. Abbiamo visto alcune belle sfilate come Blumarine, Pucci e Giorgio Armani. Al momento il trend vincente è quello etnico declinato in modo femminile, con silhouette facili da indossare e particolarmente indicato per la primavera-estate".
Tutti i più importanti department store statunitensi sono giunti in forze nel capoluogo lombardo.
Ovvero, aumentando in modo significativo il numero delle loro presenze e con tutti i mega boss in prima fila ai fashion show. "Saks Fifth Avenue ha raddoppiato la sua partecipazione – conferma un portavoce della nota catena a stelle e strisce -. L’autunno è partito bene e le precollezioni estive sono piaciute: tutto questo fa sì che le aspettative qui a Milano siano tante, soprattutto in termini di creatività e lusso".
Sulla stessa lunghezza d’onda Federico Giglio dei punti vendita Giglio di Palermo: "La gente sta entrando in negozio con il desiderio di acquistare qualche cosa di nuovo e di farsi un regalo – dice il dettagliante siciliano -. Probabilmente è una forma di reazione a tutto ciò che di preoccupante sta accadendo nel mondo, ma evidenzia anche un rinato interesse nei confronti della moda".
"L’importante però – conclude Giglio – è che stilisti e aziende propongano capi in grado di stimolare la curiosità della clientela: le premesse sono buone". Sta di fatto che basta girare per il quadrilatero d’oro della nostra città per accorgersi che lungo le strade c’è fermento e che i negozi non sono più mezzi vuoti come in passato. "Stiamo archiviando un ottimo settembre – testimonia Giovina Moretti di Gio Moretti in via Spiga – grazie anche al ritorno dei turisti internazionali, in testa gli statunitensi".
Ottimismo, dunque, anche se la parola d’ordine dei compratori resta prudenza, soprattutto sul fronte budget: secondo le prime indiscrezioni, gli ordini verranno infatti aumentati solo per le collezioni creative, con un appeal vincente e che vantano ottimi accessori.
Proprio borse e calzature, ma anche cinture e bijoux ad hoc sono una conditio sine qua non per stimolare le vendite, come confermano un po’ tutti i compratori: dal Giappone a Hong Kong fino all’Italia e agli Stati Uniti.
Restano comunque alcuni problemi per la moda italiana, con i quali, però, in parte si è imparato a convivere. In primis quello del caro euro.
"Da un lato le aziende stanno facendo tentativi per contenere i prezzi, presentando nelle collezioni anche articoli con cartellini di vendita non stratosferici - commenta Fausta Malingri dello storico buying office Agam -. Dall’altro i compratori extra Unione Europea si sono abituati al cambio sfavorevole".
Ieri sera, infine, applausi per Dsquared, così come nel corso della giornata sono state particolarmente apprezzate dai buyer le sfilate di Missoni, Anna Molinari e Prada.
e.c.
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