I programmi del neo-presidente della Camera Italiana dei Buyer della Moda

Un nuovo logo, l’adozione di criteri più rigidi di selezione per le nuove ammissioni, il riesame della posizione di molti associati e una maggiore coerenza nella comunicazione sono tra le priorità indicate da Gianni Amati, titolare della boutique Leam di Roma e neo-eletto presidente della Camera Italiana dei Buyer della Moda, per il suo mandato. Gianni Amati ha infatti inviato una lettera a tutti gli associati per illustrare il piano strategico che la nuova giunta esecutiva ha messo a punto per il futuro dell’organizzazione. “Priorità assoluta – scrive Amati – è la riqualificazione del logo della Camera dei Buyer, primo passo per intraprendere una nuova e più aggressiva politica di immagine”. Questo comporterà, in un secondo momento, la diffusione del nuovo brand attraverso la collaborazione dei media, coinvolgendo in particolare la stampa specializzata. Per questo progetto il neo-presidente si avvale della collaborazione dei due vice-presidenti, Massimo Degli Effetti (del punto vendita Degli Effetti a Roma) e Walter Sbaiz (di Sbaiz Spazio Moda a Lignano Sabbiadoro). Il secondo step indicato da Amati riguarda l’adozione di criteri più rigidi di selezione per le nuove ammissioni e il riesame della posizione di molti associati che non risultano allineati agli standard qualitativi e d’immagine richiesti per fare parte della Camera dei Buyer. Terzo punto: la nomina di un ufficio di pubbliche relazioni che si occupi di gestire ogni tipo di relazione dell’associazione con l’esterno, per assicurare correttezza e coerenza nella comunicazione. “Per realizzare al meglio questi obiettivi – conclude Amati – è però indispensabile che la Camera dei Buyer si strutturi come un’azienda, sfruttando al meglio le opportunità economiche che il mercato può offrire”. A tale proposito è stato creato un tavolo di lavoro, composto, oltre che da Amati, dal presidente onorario Flaminio Soncini, da Andrea Panconesi (Luisa Via Roma a Firenze), da Tiziano Cereda (Biffi a Milano) e da Giampiero Molteni (Tessabit a Como) per la ricerca di consulenti e manager che possano coadiuvare l’associazione in questo percorso di crescita. “Di certo – prosegue il neo-presidente - sarà strategico ottimizzare al meglio le informazioni a nostra disposizione e usare come fondamentale mezzo di interscambio il nostro sito internet www.camerabuyer.it”. Last, but not least, conclude Amati “la Camera dei Buyer cercherà concretamente di stabilire con le aziende fornitrici un rapporto di vera e sinergica collaborazione”.
c.mo.
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