I saldi a Milano: avvio all’insegna delle lunghe code, anche se…

Con due giorni d’anticipo rispetto alla data stabilita, il 5 gennaio sono iniziati i saldi a Milano e in Lombardia. Lunghe file di persone, già dal primissimo mattino, spiccavano nel capoluogo lombardo davanti ai negozi di Gucci, Dolce & Gabbana Uomo e D&G. A seguire, nel quadrilatero della moda vi è stato un “fiorire”, sorprendente, di code. Ma non sempre è oro tutto ciò che luccica.
A volte, infatti, all’affollamento in strada non corrispondeva il “pieno” nei punti vendita: è bastato dare un’occhiata all’interno degli spazi per accorgersene: le boutique erano mezze vuote. Ma così, dall’esterno, l’effetto “shopping frenetico” è stato assicurato.
Questa stagione – come è stato raccontato a fashionmagazine.it da alcuni addetti alla vendita – tutti, o quasi, i negozi al top del quadrilatero si sono dotati di “buttafuori” per centellinare l’ingresso della clientela.
Per due motivi: uno tecnico (di personale), l’altro d’immagine. L’anticipo di due giorni dell’avvio degli sconti a causa del blocco del traffico – reso necessario dall’alto tasso di inquinamento atmosferico – ha infatti colto un po’ impreparati molti punti vendita che avevano ridotto il numero di addetti a causa delle vacanze e che, quindi, hanno dovuto gestire al meglio il flusso di clienti. Per quanto riguarda l’immagine, si sa, fa sempre comodo creare folla e attesa.
Detto ciò, l’assalto vero ad alcuni negozi c’è stato e non stupisce che – per quanto riguarda le griffe del lusso – l’attenzione maggiore sia stata rivolta proprio ai brand più gettonati in corso di stagione (per quanto quanto riguarda la moda maschile rimandiamo all’articolo “Referendum dei dettaglianti” pubblicato sul numero 1571 di Fashion, il prossimo 13 gennaio).
Sul fronte della fast fashion, nei primi giorni dei saldi mettere il “naso” dentro gli store di Zara e H&M è stato pressoché impossibile.
Difficile, al momento, fare un primo bilancio delle vendite a prezzi ridotti e soprattutto effettuare un pronostico sull’andamento futuro. Sta di fatto che – secondo l’Ufficio Studi di Confesercenti, come riportato dall’Ansa – sono state le donne le protagoniste del primo giorno degli sconti a Milano. Gli articoli più venduti? Calzature, abbigliamento, accessori e biancheria. Limitatamente alla clientela femminile gli incassi sono risultati superiori, rispetto alla media giornaliera della passata edizione, del 20%.
e.c.
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