I saldi in Giappone: deludenti i primi dati di Takashimaya e Isetan

Ancora in affanno i consumi nel Sol Levante. Le lunghe code presso i più importanti retailer, all’inizio della stagione dei saldi, non hanno segnato un’inversione di rotta nella propensione alla spesa dei giapponesi: partenza col segno meno da Isetan e Takashimaya.
Come riportato da una nota dell’Ice e dalla stampa internazionale, il negozio principale di Isetan, nel quartiere di Shinjuku, nella giornata del 2 gennaio (che tradizionalmente inaugura la stagione degli sconti) ha accusato un calo nel giro d’affari dell’8% rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente. Il turnover del retailer, ha anche aggiunto una portavoce, dovrebbe scendere questo mese fra il 5 e il 10%. Da Takashimaya, l’incremento del 5% dei visitatori nei giorni 2 e 3 gennaio, presso il flagship store di Nihonbashi, non ha significato un progresso delle vendite, che anzi sono arretrate del 5%.
In controtendenza il casualwear della retail chain Uniqlo, che fa capo a Fast Retailing: lo scorso dicembre i ricavi negli shop nipponici (a parità di perimetro distributivo) sono progrediti del 10,3%.
d.p.
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