Ieri a Torino il "Biella Olimpic Day"

Biella ha organizzato ieri un evento promozionale sulla sua industria e relativo territorio, nel corso dei Giochi Olimpici di Torino 2006. Una serie di montoni dorati a grandezza naturale (simbolo della recente mostra "Sul filo della lana" che si è tenuta nella città piemontese nel 2005) hanno accolto i visitatori di Casa Italia, nel Castello del Valentino di Torino, dove è stato allestito uno stand sul distretto biellese.
Nel pomeriggio si è tenuta una tavola rotonda organizzata dall’associazione "Tessile e salute" e moderata dal giornalista Giampaolo Ormezzano sul tema:"Tessili e sport invernali: un futuro interattivo?", in cui esperti in Medicina dello Sport di Coni/Fisi, in fisiologia e biomeccanica, hanno fatto il punto sulle attuali metodologie per monitorare e quindi ottimizzare le prestazioni degli atleti olimpionici.
Alcuni ricercatori del Politecnico di Torino hanno descritto gli studi che porteranno in un prossimo futuro a ottenere tute con all’ interno del tessuto speciali sensori in grado di rilevare sia i parametri tecnici (velocità, posizione del corpo, inclinazione degli sci, pressione del piede all’interno dello scarpone, eccetera), sia i parametri vitali (battito cardiaco, percentuale di ossigeno nel sangue, pressione, produzione di acido lattico e così via).
È stato anche mostrato il prototipo di una tuta sportiva da indossare a contatto con la pelle, messa a punto dall’azienda biellese Yanga di Crevacuore e utilizzata con successo dagli astronauti americani nella missione spaziale dello scorso novembre.
Realizzato in Lycra rivestita con poliestere, questo indumento permette di ottimizzare la circolazione sanguigna in assenza di gravità. “È allo studio un altro prototipo – informa Pietro Giacomo Beretta, titolare della Yanga - per incentivare le performance atletiche, rilasciare sostanze attive e monitorare i parametri vitali dell’atleta con una teletrasmissione dei dati”.
Da segnalare anche l’evento curato da Cittadellarte con la direzione artistica di Michelangelo Pistoletto: una serie di teli di stoffa nera sono stati calati dal ponte sul Po di Piazza Vittorio, a significare l’importanza dell’acqua nella lavorazione dei tessuti biellesi.
m.f.
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