Ieri a Vicenza il convegno nazionale di Federazione Moda Italia

Il futuro dei plurimarca italiani, portabandiera del made in Italy, è legato alla creazione di partnership con i produttori. Ieri, al convegno nazionale di Federazione Moda Italia, è stato fatto un primo passo verso la collaborazione, fissando un meeting tra dettaglianti e industriali della provincia vicentina per definire concretamente punti di incontro tra le parti.
Un’intensa giornata di lavori per il convegno nazionale di Federazione Moda Italia (che riunisce 22.000 dettaglianti del tessile-abbigliamento), che si è svolto presso la Confcommercio di Vicenza. In primo piano un tema di grande attualità: il futuro dei negozi plurimarca.
In programma, al mattino, gli interventi di Luca Pellegrini dell’Universtità Iulm di Milano e Alessandra Ghelardoni di Allaxia, mentre il pomeriggio è stato dedicato a una vivace tavola rotonda che ha messo a confronto tre importanti esponenti del dettaglio, dell’industria e delle agenzie di rappresentanza, coinvolgendo animatamente il pubblico.
Molti gli spunti emersi nel corso del meeting. Luca Pellegrino, dopo aver fatto il punto sul sistema retail nel nostro Paese, è giunto alla conclusione che soltanto facendo “massa” i negozi indipendenti possono fronteggiare la concorrenza della grande distribuzione organizzata .
“E’ pertanto indispensabile - ha spiegato il professore dello Iulm - gestire i centri storici come se fossero shopping center integrati. Questo è possibile grazie all’introduzione di un ‘town center management’, già adottato da molte città straniere, ma ancora inutilizzato in Italia”.
Alessandra Ghelardoni ha parlato del ruolo che il consumatore assegna a monomarca e plurimarca: se i primi vengono considerati i templi del lusso, i secondi sono i luoghi dello shopping vero.
“Fatta questa premessa - ha aggiunto la consulente - la conditio sine qua non di un vero successo è legata all’immagine del punto vendita, ovvero alla capacità di affascinare il consumatore esprimendo un’identità precisa. Un’abilità che nasce da una vera conoscenza e analisi del proprio target di riferimento, da una scelta adeguata dei prodotti in vendita e da un’efficiente comunicazione/modalità di autoproposizione al pubblico, giocata, in primis, su vetrine suggestive”.
Invece nella tavola rotonda, moderata da Elisabetta Campana di Fashion, si sono confrontati Renato Corrà, presidente dell’Associazione Provinciale Dettaglianti Abbigliamento di Vicenza, Antonio Pisanello, presidente di Moda Industria di Vicenza e Maria Luisa Pasutto vice presidente di Assomoda Italia. Tra i vari dibattiti e i numerosi interventi dei partecipanti al convegno è emerso quanto sia indispensabile per la sopravvivenza di tutto il sistema moda una vera collaborazione tra industria e retail. Di partnership si parla da molti anni, ma poco si è fatto effettivamente in questa direzione. Adesso però il tempo stringe. Corrà e Pisanello si sono pubblicamente impegnati per definire concretamente punti di incontro tra le parti, coinvolgento anche gli agenti. C’è da augurarsi che questo progetto si realizzi e possa estendersi a livello nazionale.
e.c.
stats