Ieri il convegno sui rapporti tra industria e gdo

Ieri un incontro organizzato da Smi-Ati a Milano ha analizzato i rapporti tra industria e grande distribuzione organizzata nel tessile-abbigliamento europeo. In primo piano uno studio Bocconi-Baker&McKenzie, realizzato per la Commissione Europea, dal quale è emerso che un produttore europeo su tre è convinto di essere vessato dai grandi distributori che cercano di scaricare su di loro il rischio d’impresa.
In particolar modo, da quanto emerso dalla ricerca - effettuata presso 398 imprese in Italia, Francia, Spagna, Germania, Repubblica Ceca e Polonia - secondo il 46% degli interpellati è pratica comune l’imposizione di termini stringenti sui tempi di consegna e sconti automatici in caso di inadempimenti anche minimi.
È comunque vero che il 46% dei produttori sostiene di essere riuscito a instaurare con almeno uno dei propri clienti della distribuzione un rapporto di partnership, attraverso il quale le imprese si assicurano un flusso costante di ordini in cambio di una maggiore flessibilità sui tempi di consegna e sulla scontistica.
Nell’indagine è stato analizzato anche l’aspetto legislativo: nelle nazioni considerate si è evidenziata la quasi totale assenza di leggi specifiche a tutela della correttezza dei rapporti contrattuali all’interno della filiera dell’abbigliamento e i produttori lamentano il fatto che i distributori scarichino su di loro parte del rischio d’impresa.
L’intera ricerca è pubblicata sul sito dell’Unione Europea.
e.c.
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