Il Consiglio dei ministri non congela la legge 99 sul Made in

La legge 99 (che punisce l’apposizione dell’etichetta made in Italy su merce prodotta in tutto o in parte all’estero), introdotta lo scorso Ferragosto, per il momento resta in vigore. Non è passato in Consiglio dei ministri di ieri il capitolo sul congelamento temporaneo della norma fino alla pronuncia definitiva degli organismi europei.
Si cerca ancora una mediazione politica tra le diverse forze in campo su questo delicato tema, che vede divisi settori dell’industria e dell’artigianato in Italia. Alla base ci sono infatti interessi divergenti tra imprenditori a monte e a valle della fiera: per i primi appare, infatti, di primaria importanza valorizzare l’aspetto della tracciabilità dei prodotti, per i secondi, che in molti casi delocalizzano fasi della produzione, logicamente non è lo stesso.
La lotta è in corso, aggravata dalla crisi che ha investito settori importantissimi dell’economia italiana, come il tessile-abbigliamento, per il quale la battaglia su Made in appare di stringente attualità.
e.a.
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