Il Consozio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale si promuove in Italia e all’estero

Caratteristiche e finalità del Consozio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale sono state illustrate oggi a Milano nel corso di un incontro con la stampa. Il marchio rappresenta la produzione di 31 concerie del distretto toscano della pelle, che svolgono tutte le fasi della lavorazione in Italia e che per la concia utilizzano solo estratti vegetali.
Una produzione di nicchia (il fatturato complessivo delle aziende consorziate ammonta a circa 150 milioni di euro) ma di standard qualitativo molto elevato. “Le griffe, sia italiane sia straniere, quando desiderano realizzare accessori contraddistinti da un look naturale, devono necessariamente rivolgersi a noi”, ha spiegato oggi Paolo Quagli, giovane presidente del Consorzio.
Per questo, nonostante la congiuntura economica negativa, lo specifico settore della concia al vegetale ha sofferto meno dell’intero comparto della produzione di pelli made in Italy e l’export risulta addirittura in crescita. Merito anche degli investimenti in ricerca, che sono stati fatti al fine ampliare la gamma di possibilità nei trattamenti e di assecondare al meglio le tendenze moda.
Questa tipologia di produzione viene utilizzata principalmente per la pelletteria, le calzature e l’arredamento di pregio, avendo le pelli trattate al naturale un peso specifico maggiore rispetto a quelle trattate con elementi non vegetali.
La promozione del Consorzio prevede workshop a New York, Tokyo e Parigi e presentazioni nelle maggiori città italiane, rivolte sia ai produttori di articoli in pelle sia ai negozianti.
e.a.
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