Il Fast Fashion Festival si prepara alla seconda edizione

È stata presentata ieri a Bologna la seconda edizione del Fast Fashion Festival, in calendario il 15 e il 16 febbraio al CenterBOx by Centergross nel capoluogo emiliano. Una due giorni per presentare al mercato il volto italiano della fast fashion, attraverso la creatività delle 680 aziende operanti nel distretto.
Sono numerose le novità introdotte per il bis della manifestazione. Innanzitutto il Fast Fashion Show, una presentazione statica curata da Sissy Vian e dal direttore artistico di CenterBOx by Centergross, Vincenzo De Cotiis, che sarà allestita negli spazi della Temporary Exposition e vedrà coinvolte oltre 40 realtà con le collezioni della primavera-estate 2010.
Ad animare il Festival e a consolidare il legame con la città e le sue istituzioni ci sarà anche Regeneration BOx, un’installazione di dieci container d’autore ispirati al tema comune del riciclo, realizzati dai giovani dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna ed esposti nel viale centrale della “cittadella”.
Moda, arte e creatività saranno anche gli argomenti clou della tavola rotonda “Corri, moda, corri. Parte seconda”, prevista il primo giorno del Festival, grazie agli interventi di Elio Fiorucci, Leonardo Girombelli (brand manager di Yoox), Gianni Mercurio (curatore di mostre ed esperto d’arte), Roberta Filippini (giornalista e critico di moda e costume) e il musicista Saturnino. I relatori saranno invitati a dibattere sui temi della creatività e della sua velocità di generazione e diffusione. Moderatore sarà Antonio Mancinelli.
Toccherà invece all’architetto e fashion designer Vincenzo De Cotiis presentare lo stato degli avanzamenti rispetto al restyling architettonico del centro, a sei mesi di distanza dal lancio del progetto.
Chiari gli obiettivi di Adriano Aere, presidente di CenterBOx, alla vigilia della seconda puntata del Festival: “Prima di tutto valorizzare la qualità made in Italy delle aziende che operano a CenterBOx. Successivamente la riqualificazione del distretto attraverso iniziative speciali, nate anche dall’interazione con il tessuto bolognese. Infine il consolidamento di Centergross come realtà di sistema capace di coinvolgere gli oltre 680 marchi presenti in una politica condivisa di business”.
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