Il Gruppo Coin mette le mani su Upim? No comment

Il giorno dopo l’uscita di indiscrezioni su una possibile acquisizione di Upim da parte del Gruppo Coin, dall’azienda veneta giunge un secco "no comment". Stessa risposta da Upim, che prosegue con esiti positivi il piano di ristrutturazione e sta anche rilanciando il marchio Croff.
Al momento non è possibile sapere le vere intenzioni delle due catene di grandi magazzini, anche se indiscrezioni assicurano sia in atto una trattativa tra i due maggiori azionisti del Gruppo Coin, il fondo Pai (che detiene oltre il 70% del pacchetto) e la cordata Sgr Investitori Associati, Pirelli Re, Deutsche Bank e la famiglia Borletti che ha il controllo di Upim.
Certo è che l’insegna sorella di La Rinascente, grazie al restyling iniziato dall’a.d. Luca Rossetto nel 2005 e al ritorno in nero dopo 15 anni nel 2007 (oltre 550 milioni di euro il fatturato), può rappresentare un bocconcino prelibato (vedi fashionmagazine.it del 16 maggio 2008), considerando anche (o soprattutto) l’appetibilità dei suoi 350 negozi, di cui circa 200 in franchising.
Non solo. Come fanno notare persone vicino all’azienda, Upim ha iniziato anche un programma di aperture all’estero, con il debutto a Tirana che proseguirà con opening a Malta e Zagabria e in altre zone del bacino mediterraneo (vedi fashionmagazine.it del 3 luglio) e, inoltre, nel breve farà rinascere il marchio di arredamento Croff, al momento con spazi all’interno dei grandi magazzini.
e.c.
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