Il Luxury Summit de Il Sole 24 Ore

Le possibili prospettive future del mercato del lusso sono state al centro di un convegno organizzato oggi da Il Sole 24 Ore a Milano: un tema non facile, in un momento in cui si parla per il settore di un -10% a livello mondiale e di una crisi che è anche strutturale e da cui usciremo profondamente cambiati.
“Sono 50 anni che lavoro, 35 che faccio vita associativa: una sitazione così non l’avevo mai vista - ha esordito Mario Boselli, aprendo i lavori -. Ne parleranno i libri di storia”. Una crisi con andamento a U, secondo il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, in cui tuttavia la fase di risalita sarà ben più lenta di quanto non lo sia stata la caduta.
Intanto il settore moda, ha spiegato Boselli, ha perso da gennaio 2008 ad aprile 2009 43mila addetti - cifra che supera quota 52mila, se si considerano i lavoratori in cassa integrazione - e si sta confrontando con una stretta creditizia che potrebbe minare la tenuta della filiera.
Il presidente della Camera ha comunque elencato tutta una serie di indicatori positivi e non ha escluso, ma forse era più un augurio, che data l’imprevedibilità della situazione si possa anche assistere a un rimbalzo dopo l’estate.
Beppe Angiolini, presidente della Camera dei Buyer, si è detto soddisfatto della concretezza dimostrata dalle maison alle sfilate milanesi del menswear da poco concluse, ma ha anche sottolineato un elenco di punti che la crisi rende improrogabile per le aziende: una limatura dei prezzi, che devono oggi più che mai corrispondere all’effettivo valore del prodotto, la revisione delle soglie dei minimi di ordini, che vanno riviste e adeguate all’attuale situazione di mercato, una riflessione sull’eccessivo anticipo dei saldi. Il tutto in un’ottica di sempre maggiore collaborazione tra dettaglianti e case di moda.
Gli interventi e le varie tavole rotonde che sono seguite hanno approfondito i vari aspetti del concetto di lusso con autorevoli rappresentanti del nostro settore - da Francesca Di Carrobio (Hermès Italia) a Sergio Loro Piana (Loro Piana), da Fabio Foschi (Piacenza Cashmere) ad Andrea Crespi (Eurojersey), solo per nominarne alcuni - ma anche con operatori di comparti affini, esperti, consulenti, docenti universitari e direttori di istituti di ricerca.
c.mo.
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