Il Mbfg non si oppone all'amministrazione straordinaria

Le dimissioni del cda del Mariella Burani Fashion Group sono state presentate a seguito delle esplicite richieste del curatore fallimentare della controllante Burani Designer Holding e comportano la decisione degli amministratori di non opporsi all'eventuale iniziativa, da parte del Tribunale di Reggio Emilia, di avvio dell'amministrazione straordinaria.
Lo ha riportato nel pomeriggio Reuters, dopo che nei giorni scorsi l'intero board del gruppo della moda si è dimesso, ha riunito l'assemblea dei soci per la nomina dei liquidatori il 29 marzo (30 marzo in seconda convocazione) e ha deciso di non presentare la richiesta di concordato preventivo.
Come precisa l'agenzia di stampa, la procedura concorsuale sarebbe gestita secondo le norme della Prodi-bis e non in base alla legge Marzano, che presuppone un'istanza da parte della società rivolta al ministero.
Venerdì scorso i sindacati Femca Filtea Uilta hanno richiesto l'immediata convocazione del tavolo di lavoro presso il ministero dello Sviluppo Economico (avviato già lo scorso 18 febbraio), con l'obiettivo di fare il punto e proporre l'amministrazione straordinaria proprio come lo strumento più adatto per gestire al meglio la situazione. Il ministero si è reso disponibile a indire una riunione entro il 5 marzo (vedi fashionmagazine.it del 26 febbraio).
e.f.
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