Il calzaturificio Linea Marche rimette in pista i suoi marchi "storici"

Dopo due anni di difficoltà finanziarie, durante i quali si è ricorsi all’amministrazione controllata, Linea Marche - calzaturificio della provincia di Ancona noto per i marchi Vic Matiè, O.X.S., Aketohn e Paul May - ritorna sul mercato con nuova grinta.
Un’operazione di ricapitalizzazione e ristrutturazione è stata condotta infatti dalla proprietà - la famiglia Curzi -, supportata da una cordata di "imprenditori-amici".
La data fatidica dell’uscita dall’amministrazione controllata è fissata per il 18 dicembre. Ad annunciarlo è Renato Curzi, che guida l’azienda dal ’73 e dal ‘92 ne è proprietario. “Sono stati due anni durissimi – spiega Curzi -. Ora siamo orgogliosi di non avere venduto e di essere riusciti a varare un piano di rilancio, basato sulla riduzione dei costi, sulla flessibilità e sul ricorso al sourcing”.
Le difficoltà incontrate dal calzaturificio negli ultimi anni sono da imputare, secondo Curzi, principalmente al non avere saputo mettere a punto il “prodotto giusto”, oltre che alla congiuntura e alla concorrenza sempre più agguerrita sul mercato.
Ora Linea Marche sembra avere imboccato la strada giusta, con la proposta di linee di fascia media e medio-alta, fresche e grintose, realizzate da due giovani designer, che da tre stagioni si occupano della ricerca e sviluppo.
Grazie al nuovo corso, Linea Marche sta già riscontrando un incremento degli ordini: per la primavera-estate 2005 si prevede una crescita del 30% per O.X.S. e del 10% per Vic Matiè. “Il primo step è rappresentato dal consolidamento in Italia (dove viene commercializzato il 50% della produzione) e in Europa (40%) – spiega Curzi -. Consideriamo, infatti, l’Europa una “vetrina” , per poi partire con maggiore dinamismo alla conquista dei mercati emergenti del Far East, dove siamo peraltro già presenti”.
Il fatturato atteso per il 2004 è di circa 30 milioni di euro (nel 2003 era stato di 27,5 milioni di euro).
e.a.
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