Il fondo Opera compra Ter et Bantine

Ufficializzato il passaggio di mano di G.F.M. Industria, società cui fa capo, tra gli altri, il brand Ter et Bantine, tra le sfilate in agenda ieri sera a Milano. A cedere l'80% del capitale, tramite la controllata Enrico Mandelli, è Antichi Pellettieri (Gruppo Burani). L'acquirente è invece Opera Sgr, attraverso il fondo Opera Italia, affiancato dal management dell'azienda di abbigliamento di Granarolo Faentino.
Dichiarandosi orgogliosa che il fondo abbia riconosciuto in G.F.M. Industria un asset strategico, il presidente Manuela Arcari ha anticipato: “Con il nuovo partenr continuerà, rafforzandosi, il processo di sviluppo di attività in licenza, oltre all'investimento e agli sforzi dedicati alle linee di proprietà. Sono fermamente convinta che l'incontro con Opera, di cui condivido pienamente visione e progettualità, ci consentirà di raggiungere nuovi, significativi traguardi sulla scena internazionale, da sempre punto focale della nostra strategia”.
Michele Russo, che presiede Opera Sgr, ha aggiunto: “Crediamo che G.F.M. Industria, guidata da Manuela Arcari e David Agus e sostenuta da Opera, possa esprimere pienamente il suo potenziale di ulteriore sviluppo sia attraverso il completamento del proprio portafoglio di marchi, sia attraverso il rafforzamento del presidio distributivo globale”.
Dalla Antichi Pellettieri, che motiva l'operazione con la volontà di focalizzarsi sull'attività core (calzature, borse e accessori), comunicano che il valore base stabilito per G.F.M. Industria è di 8,15 milioni di euro, cui va eventualmente aggiunta una somma, fino a un massimo di 7 milioni, “al verificarsi di talune condizioni di natura commerciale relative al futuro sviluppo della società”. La società, che oltre a Ter et Bantine ha in portafoglio il brand Hache e realizza su licenza la linea Anglomania by Vivienne Westwood, nel 2008 ha totalizzato un fatturato di 18,5 milioni di euro, con un ebitda margin del 16% circa.
Il closing dell'operazione è fissato per fine ottobre.
e.f.
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