Il football nel mirino di Adidas, in vista dei mondiali

Adidas, reduce da un 2005 decisamente positivo, punta a mantenere una crescita a due cifre. Per farlo, ha intenzione di cavalcare l’onda dei mondiali di calcio 2006 e quindi di rafforzare la propria leadership nel settore football, come ha spiegato oggi il management, che ha incontrato la stampa allo stadio S.Siro di Milano.
Nel comparto Adidas detiene, attualmente, circa il 28,4% della quota di mercato mondiale e il 50% di quello europeo. Il management del gruppo ha pianificato una serie di nuovi investimenti, tanto nel marketing, quanto nelle nuove tecnologie.
Presente all’appuntamento odierno, oltre che Roland Auschel, responsabile di Adidas Europa e Umberto Pieraccioni, alla guida di Adidas Italy, anche il numero uno del Milan, Adriano Galliani. E proprio la partnership tra la squadra di calcio milanese e Adidas, rinnovata nel 1998 dopo 5 anni di divorzio, e destinata a durare fino al 2010 (data di scadenza del contratto) avrà, secondo quanto anticipato dallo stesso Galliani, vita molto più lunga. Proprio dalla collaborazione con il Milan nascono applicazioni tecnologiche alternative, per rinnovare e mettere a punto nuove calzature dedicate al calcio. Un tema, quello dell’innovazione tecnologica, particolarmente caro al gruppo, che si è già affermato sul mercato con la prima "scarpa intelligente", dotata di sensori sulle suole, che riconoscono il tipo di terreno e funzionano da ammortizzatori.
Tornando alle prospettive legate alla World Cup 2006, Adidas si focalizzerà sulle nazionali di calcio tedesca, francese, argentina, giapponese e spagnola, per ricollocare il brand e promuoverlo soprattutto verso il pubblico giovane. Senza fornire valori precisi, il gruppo ha stimato di vendere 1,5 milioni di maglie ufficiali (contro gli 1,3 milioni del 2004), oltre 1,2 milioni di prodotti con licenza Fifa e 10 milioni di palloni (Adidas è il fornitore ufficiale), raddoppiando di fatto le vendite degli ultimi 5 anni.
Particolare attenzione verrà data al mercato italiano, dove il gruppo tedesco conta di crescere molto nel corso dell’anno. "L'Italia, relativamente al settore calcio, è ancora poco sviluppata – ha spiegato Pieraccioni –. Basti pensare che solo il 3,2% della popolazione possiede scarpe da calcio, contro il 13,8% dell’Inghilterra e il 4,7% della Spagna. I mondiali di calcio rappresentano quindi per noi un’importante occasione di crescita, su cui punteremo molto potenziando gli investimenti in marketing e promozione, che verranno raddoppiati nel 2006 rispetto al 2005".
Diversi gli appuntamenti in calendario per Adidas Italia: il prossimo 9 febbraio verrà presentata una nuova calzatura e prossimamente una linea di abbigliamento firmata da Stella McCartney.
e.j.
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