Il franchising mantiene le posizioni

Alla quinta conferenza nazionale del franchising, oggi a Milano, si è fatto il punto sull’andamento del settore. Nel 2009 il giro d’affari ha superato i 21,7 miliardi di euro, con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente: si conferma pertanto la tenuta di questa formula retail, che nel fare sistema ha trovato la sua carta vincente.
“Oltre a essere un comparto che continua a rappresentare una delle leve principali di modernizzazione per il recupero di competitività e di efficienza nel sistema distributivo - ha sottolineato Graziano Fiorelli, presidente di Assofranchising - il franchising ha dimostrato nel 2009 di essere uno strumento in grado di assorbire gli impatti delle crisi, anche acute e di non breve periodo”.
In particolare, secondo il rapporto Assofranchising, lo scorso anno il giro d’affari del settore è stato di 21,774 miliardi di euro (+1,7%, sulla base di 869 franchisor recensiti).
Per quanto concerne invece il numero di punti vendita in affiliazione presenti nel nostro Paese si può parlare di una sostanziale stabilità: 53.434 nel 2008 e 53.313 nel 2009, mentre in forte crescita sono gli spazi italiani all’estero che da 5.113 unità sono arrivati a 6.091, registrando un +19,1%.
In aumento anche le reti del Belpaese attive nel mondo, che hanno raggiunto quota 222, mettendo a segno un +5,2%, così come le reti straniere in Italia sono diventate 56 (+5,7%).
Il numero degli addetti ha invece subito una leggera flessione (-0,9%) pur restando sopra i 180mila occupati, a causa della ottimizzazione del personale messa in atto da un po’ tutte le aziende.
Infine un accenno al comparto del tessile-abbigliamento: il settore merceologico degli “articoli per la persona” nel quale rientra il comparto incidono per il 25,2% rispetto a tutto il sistema delle reti italiane ed è in sostanziale tenuta rispetto al 2008.
e.c.
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