Il gruppo Lvmh chiude il 2004 con il fatturato in crescita del 6%

Lvmh chiude in bellezza il 2004 grazie a vendite record registrate a dicembre che hanno fatto salire il fatturato del gruppo a 12,6 miliardi di euro, mettendo così a segno un incremento del 6% (+11% a parità di struttura e tassi di cambio). In crescita anche l'utile operativo, le cui stime indicano un incremento di circa il 10%.
Un anno dunque positivo per il colosso del lusso, che ha visto un aumento dei ricavi nonostante la debolezza del dollaro e dello yen rispetto all'euro. A dare una spinta al bilancio del gruppo è stata in particolare la divisione della distribuzione selettiva (Dfs e Sephora) il cui giro d'affari, balzato dell'11%, ha toccato i 3,38 miliardi di euro, seguita dai vini (+8%) e dall'area moda e beni di lusso (+5%). Le vendite del segmento fashion, che rappresenta la fetta più consistente del fatturato della holding, sono passate da 4,15 a 4,37 miliardi di euro, grazie anche alla crescita a due cifre registrata da Louis Vuitton.
Il brand di Lvmh ha infatti consolidato la propria posizione sui mercati internazionali, in particolare negli Stati Uniti e Asia, dove ha registrato fatturati da record proprio durante il periodo natalizio. Durante l'anno il gruppo francese ha visto inoltre emergere le potenzialità di griffe come Pucci e Marc Jacobs, "la cui nuova linea di prodotti in pelle - informa un comunicato - ha riscontrato un successo tale, da non riuscire a soddisfare gli ordinativi". Negative invece le performance delle divisioni "profumi e cosmetici" (-1%), nonostante il buon esito dei lanci di Pure Poison by Dior e di l'Instant pour Homme by Guerlain, e "orologi e gioielli", scesi dell'1% a quota 497 milioni di euro.
v.s.
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