Il moderno highlander di Pringle of Scotland punta all’Occidente

Introdotto da un corto animato di tre minuti firmato da David Shringley, lo show di Pringle of Scotland ha suggellato lunedì il ritorno del brand nel calendario milanese, con una tornata di creazioni all’insegna di tradizione, artigianalità e innovazione. Intanto il marchio si concentra sui mercati occidentali.
Lo storico knitwear della casa, raccontato prima sugli schermi dall’artista scozzese, ha poi trionfato nella collezione in passerella: l’estro di Clare Waight Keller lo reinterpreta in confortevoli maglioni, proposte che si sovrappongono, dettagli e interni per giacche e giacconi. Si rinnova l’iconico motivo argyle, mentre modernità e ricerca caratterizzano i nuovi pezzi di outerwear: l’uomo contemporaneo di Pringle trae ispirazione “da un highlander forte e molto mascolino”, commenta la stilista. Ad ammirare il défilé, l’attrice e testimonial della griffe, Tilda Swinton.
Nel settembre 2008, per guidare le strategie e il consolidamento internazionale del marchio, di proprietà dal 2000 della famiglia Fang di Hong Kong, è stata nominata Mary-Adair Macaire. Il ceo di origine americana, con alle spalle una lunga carriera alla maison Chanel, ha raccontato a fashionmagazine.it che “gli obiettivi principali dell’azienda (circa 50 milioni di sterline le vendite nel 2009, ndr) sono nuovi shop, l’espansione sui mercati occidentali e il debutto nell’e-commerce”. “Quest’ultima iniziativa - ha spiegato - si concretizzerà entro l’anno”. Dei cinque store monomarca dell’insegna (sparsi fra la capitale inglese, Tokyo e Hong Kong), le due vetrine londinesi di Bond Street e Sloane Street, le uniche a gestione diretta, hanno incrementato il giro d’affari del 50% nello scorso esercizio: è in fase di valutazione, ha aggiunto l’a.d., l’apertura di punti vendita a Milano, Parigi e New York.
Macaire vuole trasformare Pringle of Scotland in un luxury brand su scala globale, ancorato alla propria tradizione nella maglieria lunga 195 anni: nonostante la chiusura dello stabilimento scozzese di Hawick e lo spostamento di parte della produzione nel Nord Italia (vedi fashionmagazine.it del 2 luglio 2008), “realizziamo più capi in Scozia adesso, rispetto a quando il polo produttivo di Hawick faceva ancora parte della società”. La collezione femminile della casa onorerà il proprio British heritage tornando a sfilare durante la prossima London Fashion Week, lunedì 22 febbraio.
d.p.
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