Il nostro Tabloid: per la prima volta due uscite dedicate all'uomo

Novità per il Tabloid Uomo di Fashion: non più una sola uscita ma due, per seguire ancora più da vicino le manifestazioni della moda maschile a Firenze e a Milano. Il primo appuntamento è fissato per martedì 16 giugno, giorno dell’apertura della kermesse nel capoluogo toscano.
La formula resta la stessa: speciali in formato quotidiano, distribuiti gratuitamente nelle location strategiche della moda, ricchi di informazioni in tempo reale, immagini, commenti raccolti a caldo, approfondimenti, news e curiosità.
In particolare, nel numero in circolazione da martedì 16 giugno a Firenze ampio risalto viene dato alla vigilia di Pitti Immagine Uomo, in programma fino al 19, analizzando il clima economico e stilando un calendario degli eventi mondani, con un ricco contorno di notizie e anticipazioni. Ci si trasferisce poi a Milano, con la testimonianza di Mario Boselli (presidente della Camera Nazionale della Moda), che non si sofferma solo sulle imminenti passerelle maschili, ma preannuncia un progetto in collaborazione con le più qualificate sartorie campane.
A proposito della kermesse meneghina, tra le novità spiccano la prima volta sulle passerelle del capoluogo lombardo di Z Zegna - una scelta illustrata da Gildo Zegna - e la new entry Canali, una realtà sulla quale fa il punto Paolo Canali.
Per finire, trasferta oltrefrontiera con gli ultimi aggiornamenti su Bread & Butter Berlin e un’ampia intervista a Brian Duffy, presidente di Polo Ralph Lauren per l’Europa e il Medio Oriente, a proposito del rilancio in grande stile della linea Polo Jeans Co. durante il salone tedesco.
Nel Tabloid di sabato 20 giugno si tirano le fila della rassegna fiorentina e, parallelamente, si delineano le novità dei fashion show focalizzati sul menswear della primavera-estate 2010: un banco di prova per le griffe ma anche per i buyer internazionali, che in questo numero tracciano un quadro approfondito sul mercato, le sue mutate tempistiche e le sue esigenze. Le incognite sono molte, ma è assodato che in un periodo di stagnazione economica il consumatore cerca valori sicuri: si torna dunque a parlare dell’iniziativa che lega il “made in Campania” a Cnmi, in nome di un’eccellenza tutta italiana.
a.b.
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