Il nuovo Ice pronto non prima di giugno. Riccardo Monti favorito per la presidenza

Proseguono, anche se al rallenty, le operazioni per il riassetto dell'ex Ice, rinato in versione slim come Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Ci vorranno infatti ancora tre mesi prima che il nuovo istituto diventi operativo, anche perché un errore nel decreto salva-Italia sta bloccando le riunioni della cabina di regia. Intanto, per la presidenza del futuro organismo si fa il nome di Riccardo Monti.
Come riporta oggi un'inchiesta de Il Sole 24 Ore, il percorso per arrivare alla costituzione di un organo più snello e funzionale alle aziende del made in Italy che puntano a internazionalizzarsi si sta rivelando più accidentato del previsto. Tanto che, probabilmente, prima che l'attuale fase di interregno si trasformi in un nuovo capitolo della storia dell'agenzia bisognerà attendere fino al prossimo giugno.
"Non siamo seduti sulla sponda del fiume aspettando gli eventi", ha voluto però precisare al quotidiano Roberto Luongo, il dirigente che all'interno dell'Ice ha il compito di seguire l'ordinaria amministrazione. "Stiamo portando avanti 120 tra fiere, seminari, mostre, dalla Russia alla Turchia, fino al Brasile - ha precisato -. Certo, per entrare nel vivo del programma 2012 aspettiamo il decreto Sviluppo-Affari esteri, che dovrà deliberare altre 70-80 iniziative con nuovi fondi".
Sta di fatto che la cabina di regia, preposta in base al decreto salva-Italia ad assumere le linee guida e di indirizzo strategico sull'internazionalizzazione, non si è mai riunita, se non - come riporta il giornale - informalmente a livello tecnico: un errore nella formulazione dell'art. 22 del Dl esclude infatti le regioni, impedendo di conseguenza convocazioni ufficiali. Una "svista" alla quale il Governo starebbe pensando di rimediare attraverso un emendamento.
Intanto Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, avrebbe incaricato McKinsey di operare una riorganizzazione complessiva degli enti per l'internazionalizzazione, nominando contemporaneamente Riccardo Monti (attualmente ai vertici di Value Partners) consulente del ministero. Sarebbe lo stesso Monti il candidato più probabile per la presidenza del nuovo Ice, mentre ci sarebbe ancora nebbia fitta in merito al futuro direttore generale, ruolo ora di Gabriele Andreetta, nominato dal cda con un contratto quadriennale solo due mesi prima della soppressione dell'istituto.
a.t.
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