Il nuovo assetto del Gruppo Miroglio

All’indomani della complessa fase di operazioni straordinarie che hanno assicurato alla famiglia di Carlo Miroglio la maggioranza, l’amministratore delegato Giuseppe Miroglio ha tracciato, in un’intervista pubblicata oggi sull’inserto economico del Corriere della Sera, il nuovo assetto azionario e manageriale del gruppo di Alba.
Oggi la Mirfin della famiglia di Carlo Miroglio detiene il 53,88% del capitale, mentre a Nicoletta ed Edoardo Miroglio rimangono rispettivamente l’11,31% e l’11,72%. Un altro 23,09% è nella Miroglio Spa e potrebbe essere utilizzato - come esplicita la relazione di bilancio - per scambi o cessioni di pacchetti a terzi.
La riorganizzazione interna sarà invece completata a settembre, con l’arrivo di nuove figure, ma è già certo che scompaiono sia la tradizionale divisione in due aree, il tessile e la moda, sia la direzione generale che lascia invece spazio a funzioni di supporto al business del gruppo: l’unità marketing, comunicazione e innovazione, guidata da Elena Miroglio nel ruolo di chief strategy officer; le operations per l’internazionalizzazione, affidate alla direzione di Alberto Salvano; una divisione risorse umane, il cui direttore è stato già individuato in Enrico Contini, in arrivo dal Sole 24 Ore (nel suo curriculum anche Unilever); un’area finanziaria in capo al cfo Paolo Matteini.
Lo scopo dichiarato è quello di individuare sinergie e al tempo stesso permettere alle direzioni dei settori operativi - la Fast Fashion, la cui responabilità è affidata a Dino Icardi, il Prêt-à-porter, che fa riferimento a Lorenzo Boffano, e il Textile, guidato da Francesco Taricco - di concentrarsi sul prodotto e sulla vendita.
Il Gruppo ha chiuso il bilancio 2009 con ricavi consolidati per 930 milioni di euro, un -7% in meno rispetto all’anno prima in parte a causa della crisi internazionale, in parte per effetto delle operazioni straordinarie portate a termine nel corso dell’anno e che potrebbero far sentire il loro peso anche nell’annata in corso. Il risultato netto su cui impattano l’andamento del tessile e la cessione della partecipazione nella E Miroglio di Edoardo Miroglio, è pari a un valore negativo di 47 milioni di euro.
c.mo.
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