Il nuovo corso di Nautica in Europa parte dall’Italia

All’indomani della chiusura degli uffici europei, Nautica Enterprises riprende il dialogo con il Vecchio continente forte di una mutata strategia: affrontare i diversi mercati con la collaborazione di partner locali. Punto di partenza del "new deal" è l’Italia. Imminente l’apertura di due showroom a Milano e Bologna; seguirà l’inaugurazione di due punti vendita monomarca.
“L’obiettivo è di avere dei licenziatari in ogni Paese – spiega a fashionmagazine.it Christopher Heyn, presidente di Nautica Apparel (la sussidiaria di Nautica che si occupa del global licensing del brand), in procinto di assumere la carica di presidente di Nautica International, unit focalizzata sulla moda maschile –. Partner locali che conoscono a fondo la realtà del mercato e sanno con quali logiche affrontarlo”. Si parte dall’Italia, il punto di riferimento nel mondo per la moda, e da lì si proseguirà con altre nazioni, in primo luogo Spagna e Portogallo.
A tal fine è stata creata la Ridenco Italy, struttura licenziataria del brand per l’Italia presieduta da Ritsi Frances, presidente della già operativa Ridenco Greece. Sarà Ridenco Italy a curare l’apertura di una showroom di 560 metri quadri a Milano, in via Manzoni, e di un’altra a Bologna, dove avranno sede anche gli uffici di Ridenco. A farsi carico della vendita è invece un’agenzia formata da più persone, ciascuna con una forte competenza nel settore dello sportswear (Fasano, Libenzi, Ravasio e Zolla) che hanno fondato la società Cap 2005.
Nei programmi di Ridenco, che sarà a Pitti Uomo con la collezione estate 2004, l’apertura entro la primavera 2004 di due store, di cui uno sicuramente a Milano. Seguiranno altri negozi in franchising. Parallelamente si costruirà una rete di boutique di alto livello idonee a ospitare lo sportswear maschile del brand, con cui l’azienda americana ha deciso di partire in Italia (100 previste per la prima stagione di vendita). Seguiranno poi la collezione jeans e la linea per il pubblico più giovane.
Cone tiene a precisare Christopher Heyn, “la collezione distribuita in Italia arriverà direttamente dagli Stati Uniti. Niente articoli fatti per la realtà locale ma solo le proposte in collezione che il partner locale riterrà più idonee. Non vogliamo esportare il nostro brand in Italia, vogliamo al contrario che il mercato italiano importi il nostro brand”.
Nata nel 1983 dall’intuito di David Chu (tutt’oggi responsabile dello stile delle collezioni nonché vice-presidente di Nautica Enterprises), Nautica festeggia quest’anno i venti anni di vita. Un bel traguardo per una realtà partita con pochi capi di abbigliamento outerwear e che dello sportswear ha fatto uno stile di vita, con proposte che spaziano dal vestire all’arredamento, dai costumi da bagno all’underwear e via discorrendo, per un totale di 2 miliardi di dollari di fatturato al retail.
c.me.
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