Il premio Pitti Immagine Uomo 2004 al gruppo Brunello Cucinelli

Partito nel 1978 con un laboratorio di 40 metri quadri e oggi al vertice di un gruppo con un fatturato di 63,5 milioni di euro di cui il 63% realizzato all’estero, l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli si è aggiudicato l’edizione 2004 del premio Pitti Immagine Uomo.
Sinonimo di proposte in cashmere di alta qualità con i tre marchi Brunello Cucinelli Cashmere, Gunex e Rivamonti, la Brunello Cucinelli è un’azienda sui generis: il fondatore la definisce “impresa umanistica”, nel senso che non è solo il profitto a essere importante, ma anche altri valori culturali e sociali. Per esempio, la responsabilità etica, la tutela del vero made in Italy e la difesa del “fattore umano” come fondamentale chiave di volta del successo.
Cucinelli definisce i suoi 320 dipendenti (più un indotto di 800 collaboratori esterni) “anime pensanti” e dichiara che “gli uomini devono lavorare in un ambiente che dia serenità, rifiutando i modelli che non mettano al centro la dignità della persona”.
Presidente del Teatro Stabile dell’Umbria (la sede della sua industria è nel borgo medievale di Solomeo alle porte di Assisi), Cucinelli è anche consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
Tra i vari premi che gli sono stati assegnati spiccano, entrambi nel 2003, il riconoscimento “Homo faber – Homo poeticus” dell’Accademia Biella Cultura e il “Best of the best”, award americano destinato alle migliori realtà aziendali del mondo.
a.b.
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