Il prêt-à-porter Gerard Darel punta con decisione al mercato italiano

Per Gerard Darel, marchio francese di prêt-à-porter femminile, è giunto il momento di sferrare un attacco deciso al mercato italiano. Come? Con un prodotto di alta qualità a costi decisamente controllati.
“È il nostro concetto base - fa sapere a fashionmagazine.it il direttore commerciale Laurent Darel -. Proponiamo una collezione di abbigliamento e accessori con un posizionamento alto e una grande forza di immagine a prezzi abbordabili: le giacche escono da boutique prestigiose con prezzi medi compresi tra i 230 e i 260 euro, i pantaloni tra i 100 e i 150 euro”. L’Italia è un mercato relativamente nuovo per il marchio: “Siamo presenti da alcuni anni in un centinaio di boutique multimarca di livello come Mortarotti a Milano, Torregrossa a Palermo o Russo a Capri - spiega Darel –. Attualmente sviluppiamo un giro d’affari di 8 milioni di euro ma riteniamo l’Italia un mercato a potenziale illimitato per il nostro prodotto: motivo per cui stiamo organizzando una penetrazione più decisa anche attraverso l’apertura di boutique monomarca, a Roma ne abbiamo già inaugurata una, o formule di partnership col dettaglio”.
La Gerard Darel, fondata nel 1971, ancora oggi che realizza nel mondo un fatturato di 109 milioni di euro producendo 1.800.000 abiti all’anno, è un’impresa a gestione familiare. Al suo timone, Gerard, Laurent, e la mente creativa di casa, Danièle Darel che con una grande intuizione ha legato a doppio filo l’immagine del marchio a quella che storicamente ne è la musa ispiratrice: Jacqueline Kennedy. Nel 1996 Danièle compra alla Sotheby’s di New York un collier appartenuto a Jackie, quello che lei indossò durante tutta la campagna elettorale di suo marito, lo stesso che indossò durante la prima visita ufficiale in Francia al generale De Gaulle nel 1961. “Jackie considerava quella collana il suo portafortuna – dice Laurent Darel – e noi ne abbiamo fatto il nostro simbolo, riproponendola in versioni diverse per ogni nuova collezione attirando l’attenzione di signore bene, star e stampa internazionale”. Gli abiti e il collier Gerard Darel sono stati indossati da Fanny Ardant, Catherine Deneuve, Susan Sarandon, Juliette Binoche o Charlize Theron, per citarne solo alcune, mentre ne sono state testimonial in campagna Heather Noah, Estelle Hallyday, Nastassja Kinsky, Brooke Shields, Christy Turlington, Stephanie Seymour e l’ultima, Charlotte Gainsbourg, ritratta da Mario Testino.
m.b.
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