Il ritorno in pista di Fake London

È fissata per fine mese a Padova la presentazione di Fake London, che ritorna in pista grazie all’accordo di licenza con la veneta Italservices. Primo obiettivo, raggiungere un fatturato di cinque milioni di euro nelle prime quattro stagioni con 100 clienti al top in tutto il mondo. Il debutto ufficiale è previsto a Parigi con un evento nella settimana della moda donna. Entro l’anno si punta ad aprire un monomarca a Londra.
Nata a Londra nel 1995 su iniziativa della stilista Desirée Meyer, la label era in stand by da sei stagioni. Di recente la società londinese cui fa capo il marchio, che appartiene fra gli altri anche alla stilista, l’ha affidata alla padovana Italservices, cui fanno capo le etichette Met, Cycle, Heavy Project e It’s (un fatturato di oltre 70 milioni di euro nel 2009, in crescita del 10% sul 2008). “Il nostro obiettivo in questo momento è evolvere in maniera orizzontale – racconta a fashionmagazine.it Moreno Giuriato, presidente dell’azienda -. Piuttosto che gonfiare il fatturato fuori dalle regole commerciali, preferiamo scommettere su alternative di prodotto e sull’ampliamento dei mercati. E Fake London per noi è un’opportunità importante, anche perché in Italia è poco conosciuta ma ha una grande notorietà all’estero”.
La collezione sarà distribuita inizialmente tramite showroom a Milano, Parigi e Düsseldorf. Nel giro di tre mesi sarà operativo uno spazio anche a Londra, in Savile Row, in seguito all’accordo con la media company Finch & Partners. L’obiettivo è l’apertura di un negozio diretto nella capitale britannica entro un anno. Intanto è stato riaperto il sito, all’indirizzo fakelondon.com.
c.me.
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