Il sì della Camera al disegno di legge Reguzzoni-Versace-Calearo

La Camera dei Deputati ha approvato quasi all'unaminità (543 sì, un solo no e due astenuti) il disegno di legge Reguzzoni-Versace-Calearo che consente di utilizzare l'etichetta "Made in Italy" solo per l'abbigliamento, l'arredo casa, la pelletteria e i prodotti calzaturieri realizzati prevalentemente in Italia. Il testo passa ora all'esame del Senato per l'approvazione definitiva.
“Il via libera da parte dei deputati alla proposta di legge che istituisce un sistema di etichettatura obbligatoria – ha commentato Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia - rappresenta un importante pronunciamento politico a favore della trasparenza come via da percorrere per uscire dalla crisi”.
”Ogni strumento per ottenere tale trasparenza - ha puntualizzato Tronconi - deve godere della piena compatibilità con l’ordinamento comunitario, affinché le stesse regole valgano per tutti. Senza dimenticare che il mercato unico europeo rimane quello più importante per le nostre imprese”.
“Per questo - ha spiegato il presidente di Smi - forti dell’alto consenso raggiunto alla Camera, sarebbe utile effettuare immediatamente la notifica preventiva in sede comunitaria, per accelerare i tempi, raccogliendo le eventuali richieste di modifica, di tipo tecnico, durante la discussione al Senato”.
La notifica del testo, secondo Tronconi, potrebbe servire, anche a dimostrare la determinazione con cui il nostro Paese sostiene le esigenze di una chiara comunicazione al consumatore, sbloccando definitivamente il regolamento Ue sull’obbligo di etichettatura d’origine per i prodotti di provenienza extraeuropea.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di TessiliVari, Pino Polli. “Sarà nostro dovere impegnarci affinché non ci siano futuri intralci alla legge - ha commentato - e perché serva a creare una migliore regolamentazione a livello europeo.
c.mo.
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