Il settore cosmetico tiene, ma rallenta la crescita

Per la fine del 2003 il fatturato globale delle industrie cosmetiche nazionali dovrebbe attestarsi attorno ai 7,1 miliardi di euro, in aumento dello 0,8%, rispetto al consuntivo 2002 da cui era emersa una crescita dell’1,7%. È questo il risultato di una ricerca elaborata dal Centro Studi e Cultura d’Impresa di Unipro, Associazione Italiana Industrie Cosmetiche, presentata oggi a Milano.
“Anche la cosmesi - ha evidenziato Alberto Donati, che presiede l’Associazione di Confindustria - a lungo andare è stata penalizzata dal rafforzamento dell’euro sul dollaro e dalla cronica flessione della domanda interna”. Secondo Donati, sembra inoltre essersi concluso un ciclo di sviluppo che ha visto il comparto crescere con percentuali a due cifre in controtendenza rispetto ad altri beni consumo.
Nelle previsioni dei ricercatori i più penalizzati saranno i canali tradizionali (+0,5% la crescita attesa) e le esportazioni (+1,5%). Le cose dovrebbero andare meglio per i canali più innovativi, tra i quali la farmacia (+3,6%) e l’erboristeria (+2,6%), il cui peso tuttavia è marginale rispetto all’intero comparto.
Ma il settore non si dà per vinto: il 40% degli intervistati dal Centro Studi è disposto a effettuare investimenti in ricerca e sviluppo destinati principalmente all’innovazione di prodotto e di servizio.
e.f.
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