Il settore dell’arredamento made in Italy chiude un 2004 altalenante

Nonostante non si possa ancora parlare di risultati soddisfacenti per il settore dell’arredamento italiano, a causa soprattutto delle turbolenze dei mercati valutari e dell’andamento dei prezzi delle materie prime, il 2004 ha evidenziato valori di segno positivo. Questo, in sintesi, il quadro tracciato da Rosario Messina, presidente di Cosmit, la società operativa di Federlegno-Arredo che organizza il Salone Internazionale del Mobile.
“Le rilevazioni effettuate dal Centro Studi Cosmit/Federlegno-Arredo su un campione significativo di imprese – spiega Messina – nell’ultimo semestre del 2004 registrano variazioni relative alla produzione e al fatturato del settore abbigliamento rispettivamente del 3,3% e del 4,4%”. “Di per sé positive – commenta – ma che rappresentano un ridimensionamento rispetto a quanto ci si aspettava a inizio anno”.
Il 2004 è stato infatti contrassegnato da continui shock sul fronte dei prezzi, del mercato valutario e della situazione politica internazionale: “In un settore come l’arredamento – spiega il presidente di Cosmit – nel quale il consumatore può, nel medio periodo, rinviare le decisioni di acquisto, è evidente che queste fonti di incertezza abbiano creato un contesto economico non favorevole”.
Passando in rassegna le singole componenti del comparto, si evidenzia una crescita più consistente nel quarto trimestre della componente mobili, con variazioni della produzione e del fatturato pari al 3,8% e al 4%, rispetto al settore dell’illuminazione. Nello stesso periodo la produzione di apparecchi per l’illuminazione ha registrato un incremento del 2,5%, mentre il giro d’affari ha segnato un aumento del 3,7%.
“Uno degli elementi che hanno condizionato maggiormente le imprese – prosegue Rosario Messina – è stata la crescita dei prezzi alla produzione. Se lo scorso anno questa era stata assorbita nella riduzione dei margini da parte dei produttori per poter mantenere le quote di mercato in una fase recessiva, quest’anno si è inevitabilmente riflessa sui prezzi di listino”. L’indagine del Centro Studi Cosmit/Federlegno-Arredo relativa al periodo ottobre-dicembre 2004 ha infatti messo in luce un aumento dei prezzi franco fabbrica pari al 2,3% per il totale mobili e all’1,1% per quanto riguarda gli apparecchi per l’illuminazione.
Gli ultimi dati relativi all’export, riferiti al periodo gennaio-ottobre 2004, registrano un andamento altalenante nelle aree commerciali strategiche: “Dopo un primo semestre confortante – dichiara il presidente di Cosmit – il periodo autunnale è stato molto negativo, con risultati deludenti in alcuni mercati importanti”. “Le esportazioni dei primi dieci mesi del 2004 – precisa - fanno segnare una diminuzione dello 0,9% in valore e dello 0,1% in volume. Il terzo trimestre ha quindi rappresentato una battuta d’arresto, con una forte decelerazione del tasso di crescita dell’export di mobili sul mercato britannico, passato dal +23,7% dei primi sei mesi al +6,8% nel periodo gennaio-ottobre”. Anche se (nei primi dieci mesi del 2004) il Regno Unito conserva il primato dell’export italiano di mobili, con oltre 1 miliardo di euro di acquisti.
Mantengono buoni tassi di crescita Francia (+5,6%) e Spagna (+6,7%), mentre performance molto positive sono state raggiunte sul mercato russo, dove le esportazioni di mobili sono salite a oltre 340 milioni di euro nei primi 10 mesi del 2004 (+27,3% rispetto all’anno precedente). Nessuna novità di rilievo invece per Usa e Germania, Paesi che continuano a evidenziare un andamento negativo, con un calo rispettivamente del 16,3% e del 7%.
“A consuntivo dei dodici mesi del 2004 – conclude Rosario Messina – ci aspettiamo un aumento effettivo del valore totale dell’export di circa un punto percentuale: un magro bottino per un anno di espansione della domanda mondiale. Basti pensare che nello stesso periodo il valore in euro delle importazioni mondiali di mobili è aumentato di circa il 6%”.
Sul fronte della raccolta ordini, l’analisi del Centro Studi Cosmit/Fedelegno Arredo evidenzia una crescita inattesa sul mercato interno, a fronte però di una sostanziale stabilità su quelli esteri: ne consegue che “la differenziazione per comparti e mercati sarà presumibilmente una caratteristica anche dei primi mesi del 2005”. Prima di pronunciarsi sull’anno appena iniziato, gli operatori del settore attendono però con fiducia l’apertura del Salone Internazionale del Mobile, in programma nel quartiere fieristico milanese dal 13 al 18 aprile.
a.t.
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