Illustrato il progetto Shanghai Collections, una cittadella della moda in Asia

È stato illustrato ieri nella sede di Piazza Affari il nuovo progetto Shanghai Collections, il centro polifunzionale che sarà pronto a Shanghai nel 2010: una vasta area adibita a “polo di rappresentanza” per il made in italy in Asia.
All’evento di presentazione erano presenti Ni Shu De (deputy director of Shanghai Fashion Week), Filippo Colombo (Ad Aspes), Antonella Ferrari (docente di Scienza della Moda e del Costume presso l’Università della Sapienza di Roma), oltre al promotore dell’iniziativa, Rody Mirri, a.d. di Businessgroup, realtà attiva nel mondo della comunicazione.
La struttura (già esistente) punta a diventare una zona attrattiva per il mondo del lusso e della moda, in una regione strategica per l’economia mondiale. “La Cina in questa fase di crisi globale svolge un ruolo essenziale per il rilancio dell’intero mercato mondiale – sottolineano gli organizzatori –. Il Paese, infatti, secondo il centro studi dell’Economist, si renderà protagonista di una crescita costante, nel 2009 dell’8,3% e nel 2010 del 9,4%, diventando la seconda potenza dopo gli Stati Uniti”. Non solo. Shanghai Collections si attiva anche in vista dell’Expo 2010, previsto proprio nella metropoli cinese.
Il complesso, in particolare, intende porsi come “polo di rappresentanza” del mondo della moda, del lusso e del design per l’intera area asiatica, grazie a sfilate, attività commerciali e culturali. “Il centro – spiega Rody Mirri – si configura come un fulcro per attività eterogenee. Un luogo dove la cultura trascina fashion, retail, strutture congressuali e direzionali, nel segno del made in Italy”. “Non solo boutique, dunque – precisa – ma un spazio di aggregazione e scambio per promuovere il business tra italiani ed europei e operatori provenienti soprattutto da Russia, Medio Oriente, Asia e Oceania”.
a.t.
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