Imprese e sindacati: un’intesa anche nel calzaturiero

Dopo l’accordo con le imprese tessili, i sindacati trovano un’intesa anche con le aziende della calzatura. I nuovi minimi contrattuali salgono dai 1.019 euro previsti per il primo livello, fino ai 1.709 euro dell’ottavo.
La chiusura di questo contratto, secondo Rossano Soldini, presidente di Anci (la maggiore associazione dei produttori italiani di calzature), dimostra “la responsabilità di tutte le parti di fronte a cambiamenti del settore, che stanno modificando in modo consistente la competitività del calzaturiero made in Italy”. “L’accordo - ha commentato Soldini – si aggiunge a un’intesa di massima sulla volontà di perseguire obiettivi prioritari per il settore, come l’etichettatura obbligatoria d’origine per i prodotti extra Ue e l’innalzamento dei livelli dei dazi sulle scarpe importate da Cina e Vietnam”.
Gli accordi prevedono, in particolare, un aumento di 73 euro al terzo livello, distribuiti in tre tranche (aprile 2006, febbraio 2007 e gennaio 2008). La scadenza del nuovo contratto è stata prorogata dal 31 dicembre 2007 al 31 marzo 2008.
e.f.
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