In Lombardia: saldi al via il 3 gennaio

La data sembra anticipata per la crisi delle vendite, in realtà si tratta di una fortuita coincidenza: quest’anno, infatti, il primo sabato di gennaio, giorno previsto dalla normativa lombarda per l’avvio dei saldi, cade a ridosso di Capodanno. Certo è che in giro per Milano, ma non solo, proliferano già gli sconti non ufficiali.
Condivide la scelta del 3 gennaio Renato Borghi, presidente di Federmoda e vicepresidente di Confcommercio che sottolinea l’importanza di essere coerenti con la legge, anche perché contrario a iniziare gli sconti in dicembre, come invece richiesto da alcune associazioni dei consumatori.
“L’anticipazione dei saldi - ha spiegato Borghi - non modificherebbe la quantità dei consumi, ma semplicemente sposterebbe gli acquisti, che sono fortemente programmati dalla gente, da gennaio a dicembre”. Per quanto riguarda gli sconti “sottobanco”, l’unico modo per dar loro visibilità è quello di utilizzare la formula della vendita promozionale (che in realtà dovrebbe essere concessa solo per ristrutturazioni o cessioni dell’attività).
Nel capoluogo lombardo, così come nelle altre città italiane, è sotto gli occhi di tutti che parte dei dettaglianti cercano di recuperare il mancato sell out offrendo sconti che arrivano anche al 40%.
Secondo Federmoda nei mesi di settembre e ottobre il giro d’affari dell’abbigliamento è calato dell’8%, pari a una perdita di 470 milioni di euro. Ma c’è chi ipotizza una flessione più grave: al momento intorno al 25% per l’uomo e al 15% per la donna.
e.c.
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