In dicembre lo sbarco di Muji a Milano

Entro la prima metà di dicembre è previsto il debutto, a Milano, del primo store italiano dell’insegna giapponese Muji, famosa per il nome che significa “senza marchio”. Il punto vendita - in corso Buenos Aires 36 (ex shop Witboy) - è a gestione diretta e si svilppa su due piani, per un totale di 600 metri quadri.
Il pianterreno del monobrand è riservato all’entrata e al benvenuto dei clienti, mentre il vero e proprio spazio vendita si sviluppa al primo piano.
“Per il momento – spiega un portavoce italiano dell’azienda nipponica – questa apertura resterà unica, senza preludere a uno sviluppo retail nel Paese”.
I circa 5.000 prodotti Muji – che spaziano in numerosi settori merceologici, tra i quali abbigliamento, oggettistica, cartoleria, food, cosmetica e arredo - sono caratterizzati da un buon livello qualitativo, prezzi bassi e, ovviamente, dall’assenza di un brand. Attualmente Muji - che fa parte del gruppo Ryohin Keikaku, quotato alla Borsa di Tokyo – dispone di oltre 300 punti vendita nel mondo (la maggior parte gestiti direttamente dall’azienda), dei quali 282 in Giappone.
Secondo mercato di riferimento per l’insegna è la Gran Bretagna, con 15 vetrine, e a seguire, in Europa, Francia (5 spazi), Svezia (3), Irlanda (1) e prossimamente l’Italia. Nel Far East Muji è presente a Hong Kong (4 store), Singapore (2), Taiwan (2) e Corea (1).
e.c.
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