In questi giorni dovrebbe concretizzarsi l’offerta di Billy Ngok sulla PA Investments

Sta per scadere la due diligence sui conti di It Holding avviata da Billy Ngok: in questi giorni dovrebbe concretizzarsi l’offerta dell’imprenditore cinese sulla PA Investments, che controlla IT Holding. In un comunicato GTP Holding S.p.A., su richiesta della Consob, precisa che sono ancora in corso trattative con una società rappresentata da Ngok.
"La GTP Holding S.p.A. (che fa capo alla famiglia Perna ed è azionista di It Holding, ndr) darà prontamente comunicazione sui futuri sviluppi di tali trattative", prosegue la nota.
Nel momento in cui arriverà la proposta, la palla tornerà al presidente del gruppo molisano, Tonino Perna, che dovrà valutare la proposta del 35enne chairman della China's Hembly International Holdings Ltd, leader della distribuzione fashion nella Repubblica Popolare, che però nella trattativa con PA Investments si sta muovendo con un’altra delle sue società.
Anche se Perna ha ribadito più volte nelle scorse settimane che non ha intenzione di cedere il controllo della PA Investments, sono in molti a chiedersi a quanto ammonterà la partecipazione di Ngok.
Su IT Holding pesa un debito netto di 318 milioni di euro (al 30 giugno), comprensivo dei 185 milioni di bond in scadenza nel 2012. PA Investments, cui fa capo il 60% di It Holding, ha inoltre ottenuto un finanziamento di 136,5 milioni di euro erogato da Efibanca, in scadenza nel 2012: la prossima rata da 20 milioni è da pagare nel febbraio 2009.
Secondo fonti di stampa, in attesa della proposta di Ngok, il gruppo guidato da Tonino Perna sta lavorando a un piano di ristrutturazione con tagli per circa 15 milioni di euro, che sarà comunicato insieme al budget per il 2009.
Al centro dell’operazione c’è il brand Malo, tuttora in perdita: la sede di Firenze sarà chiusa per concentrare il prêt-à-porter a Bologna, il cashmere a Piacenza e la logistica, i servizi e le linee giovani a Isernia: qui intanto sono stati bloccati assunzioni e straordinari, non si parla di rinnovo per i contratti a termine e si invitano i dipendenti a utilizzare le ferie arretrate; è escluso però il ricorso alla cassa integrazione.
Previsto anche l’addio agli headquarters milanesi di via Monforte, per riunire tutto nel building della Gianfranco Ferré in via Pontaccio.
L’obiettivo di Perna è poter contare su una struttura più leggera e su maggiori sinergie di gruppo: l’attuale situazione economica, infatti, lascia prevedere che sarà difficile rispettare le previsioni di ricavi che erano state annunciate per il prossimo triennio. Una ricapitalizzazione della PA Investments sembrerebbe quindi inevitabile.
L’ipotesi Ngok, comunque, ha tutte le carte in regola per piacere al presidente di IT Holding, che preferirebbe un partner industriale rispetto a un socio puramente finanziario e apprezzerebbe il fatto che un alleato asiatico potrebbe costituire un’ottima base per un’ulteriore espansione sul promettente mercato del Far East.
Sempre secondo fonti di stampa, la trattativa in corso con Ngok riguarda un progetto distributivo che avrebbe come obiettivo l’opening di circa 300 punti vendita in Asia, per la commercializzazione dei marchi che gravitano nell’orbita di It Holding, quelli di proprietà, ma anche quelli in licenza.
A sua volta, Ngok potrebbe trarre beneficio dal fatto di contare su una partecipazione in una società che ha in portafoglio griffe di primo piano come quelle di It Holding. Tutto quindi farebbe ipotizzare un esito positivo. Ma non è ancora detta l’ultima parola.
c.mo
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