In una lettera Alessandro Dell’Acqua prende le distanze dalle collezioni che portano il suo nome

“Desidero informarvi che la collezione Alessandro Dell’Acqua uomo primavera-estate 2010 e la precollezione donna primavera-estate 2010 verrano prodotte senza essere state da me approvate nella loro versione finale” questo l’incipit della lettera inviata dallo stilista in redazione. La risposta di Gillian Arnold, amministratore delegato della Cherry Grove – Alessandro Dell’Acqua.
Il designer precisa anche di non avere potuto neppure “verificare la coerenza dei capi con i miei schizzi consegnati all’azienda”.
“Il marchio che porta il mio nome è sempre stato unito al mio stile - prosegue Dell’Acqua - ciononostante, malgrado le rassicurazioni formali, la società Cherry Grove, produttrice e distributrice delle collezioni Alessandro Dell’Acqua uomo e donna, ha deciso di sottrarsi al mio controllo come stilista del brand e alla mia verifica della qualità del capo prodotto”.
Lo stilista conclude spiegando che “la sordità a ogni mio richiamo alla necessità di garantire lo stile delle collezioni, anche a tutela degli altri licenziatari del marchio, mi obbliga a prendere formalmente le distanze da Cherry Grove e da queste due collezioni da me non approvate e che non posso riconoscere come mie”.
Contattato da fashionmagazine.it la società Cherry Grove ha espresso "sorpresa per l’improvvisa presa di posizione di Alessandro Dell’Acqua" e confermato "che le collezioni in produzione sono quelle disegnate dallo stilista, che ne ha costantemente e con passione seguito la realizzazione sino a oggi". "L’auspicio della società - ha dichiarato Gillian Arnold, amministratore delegato della Cherry Grove s.r.l. – Alessandro Dell’Acqua - è che questo malinteso si chiarisca al più presto per il bene del marchio, nel rispetto del lavoro, dell’impegno e delle risorse economiche da noi profuse".
c.mo.
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