Inaugurazione di Pitti Immagine Uomo: timori per gli scioperi e progetti in cantiere

Gli scioperi dei trasporti impensieriscono i vertici di Pitti Immagine, rappresentati stamattina dal presidente Gaetano Marzotto nel corso della conferenza di inaugurazione del salone fiorentino. Ma la leadership della fiera non si discute e le richieste di adesione da parte di aspiranti espositori impongono un ampliamento degli spazi. Presentato il nuovo logo del Centro di Firenze per la Moda Italiana.
"La sessantacinquesima edizione parte con quasi 800 collezioni partecipanti e una lista d’attesa di 300 nomi - ha sottolineato Marzotto -. Cifre che si commentano da sole sull’importanza di Pitti Immagine Uomo a livello internazionale". Ma la presenza dei buyer stranieri potrebbe essere contingentata dallo sciopero del trasporto aereo in programma oggi, mentre domani è la volta degli autobus.
"Stiamo cercando di fare il possibile per limitare i disagi", ha detto il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, che ha ricordato come lo spirito di collaborazione fra il Comune e Pitti sia forte e foriero di future iniziative. Tra queste spicca la ricerca di nuovi spazi oltre la Fortezza da Basso, in grado di offrire ulteriori chance a un salone che, come ha precisato Domenici, "rappresenta un’opportunità unica non solo per la nostra città, ma anche per l’intero Paese".
In particolare il nuovo Auditorium, nell’interrato fra Palazzo dei Congressi e Palazzo Affari, potrebbe presto dare un po’ di ossigeno a una mostra che soprattutto in alcune parti (come quella dedicata allo "Smart Casual") si sta sviluppando a ritmo accelerato.
Non altrettanto brillante è, invece, la performance del mercato (vedi fashionmagazine.it di ieri), sulla quale pesa, come ha ribadito Gaetano Marzotto, "la stasi di Paesi-chiave come Germania, Francia e la stessa Italia, che vanifica almeno in parte la relativa ripresa in altri territori. Senza contare, poi, il super-euro". "Tuttavia – ha proseguito - nel breve-medio termine si aprono interessanti prospettive per il made in Italy nelle nazioni dell’Est europeo, il cui ingresso nell’Ue è previsto il prossimo maggio, tranne nel caso di Bulgaria e Romania".
Si profilano quindi passi significativi per il made in Italy, "che comunque va attentamente tutelato, attraverso adeguate misure da parte del Governo italiano ed europeo per una concorrenza leale a livello internazionale".
Alfredo Canessa ha presentato durante l’inaugurazione il nuovo logo del Centro di Firenze per la Moda Italiana, che festeggia i cinquant’anni e di cui Canessa è presidente. "Per selezionare il progetto grafico – ha spiegato – è stato organizzato un concorso con 13 grafici concorrenti". La giuria – composta oltre che da Canessa, anche da Eva Desiderio, Paolo Fabbri, Maria Luisa Frisa, Italo Lupi e Renata Molho – ha scelto l’elaborato di Alessandro Gori, perché "riesce ad attualizzate i contenuti simbolici ed estetici del Centro di Firenze per la Moda Italiana alla luce delle esigenze di comunicazione di oggi".
a.b.
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