Inaugurazione di Pitti: le richieste delle imprese, le rassicurazioni del Governo

Si è inaugurata stamattina alla presenza del ministro del lavoro Maurizio Sacconi la 75esima edizione di Pitti Immagine Uomo, un appuntamento che cade in un momento delicato per il settore: al centro dell'attenzione i problemi dell'occupazione, strettamente collegati alla dinamica dei consumi. Gaetano Marzotto (nella foto) ha sottolineato come quest'anno la manifestazione abbia toccato un record di espositori che, sommando quelli dell'uomo e della donna, sfiorano quota mille.
Ma non usa toni trionfalistici il presidente di Pitti Immagine, consapevole che le aziende sono chiamate ad affrontare una fase difficile di ricollocazione delle esportazioni e di stagnazione dei consumi interni. Per questo ha chiesto al rappresentante del Governo interventi che sostengano la competititività delle imprese.
Un tema ribadito con forza dal neopresidente di Sistema Moda Italia, Michele Tronconi, che ha dichiarato senza alcuna intenzione retorica che "Il bello salverà il mondo, o perlomeno inizia a salvare l'Italia", spiegando come proprio attraverso la cultura del bello e il piacere che ne deriva il nostro Paese possa esorcizzare la paura della crisi: cosa che in parte sembra oggi verificarsi con il buon andamento dai saldi.
Secondo Tronconi è fondamentale però compensare l'inevitabile flessione dell'export con il sostegno ai consumi interni, soprattutto per settori come la moda che, ha ribadito, "sono la Formula 1 del nostro Paese e possono agire da riattivatori dell'economia, in un'ottica di stabilizzazione anticiclica".
Il numero uno di Smi ha ricordato che "il tessile-abbigliamento rappresenta il 10% dell'industria manifatturiera italiana, contro il 3% dell'auto, settore ritenuto politicamente più rilevante" e che "il valore aggiunto del nostro comparto è stato pari a 18,8 miliardi di euro nel 2007, con un saldo attivo della bilancia commerciale per 10,1 miliardi di euro, contro i 7,8 di valore aggiunto dell'auto che ha, inoltre, un deficit di 17,7 miliardi". Nel sistema moda, l'occupazione si è attestata sui 513mila addetti, contro i 174mila dell'auto. Sulla scorta di questi dati, Tronconi ha quindi riassunto le richieste presentate di recente dagli imprenditori al Governo (vedi fashionmagazine.it del 24 novembre): "Perché è vero che il bello salverà il mondo - ha chiosato - ma noi abbiamo bisogno di sostenere il bello".
È quindi intervenuto Maurizio Sacconi, esprimendo il proprio apprezzamento per il dimamismo che il sistema moda ha saputo dimostrare anche in un periodo difficile come quello che si sta attraversando ed elencando quanto l'esecutivo ha messo in atto per aiutare il Paese a superare il momento critico. "Sono convinto - ha concluso - che il dopo-crisi stia già per cominciare, proprio da questo Pitti". Una visione che è sembrata un po' troppo politica, quella espressa dal ministro del lavoro, dal quale gli industriali presenti in sala si aspettavano un atteggiamento più concreto e, forse, l'annuncio di qualche misura più mirata alle attuali necessità del settore.
t.m. e c.mo.
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