Incontro "Creatività e Impresa": l'immagine italiana in Giappone

Illustrato ieri in una tavola rotonda alla Triennale di Milano il Padiglione Italia che sarà allestito all’Esposizione Universale di Aichi, in Giappone, dal 25 marzo al 25 settembre 2005.
“Il Giappone mostra da sempre un’attenzione particolare verso i prodotti italiani e i suoi abitanti hanno un senso del gusto e del bello tra i più spiccati al mondo”. Così si è espresso Alberto Bombassei, presidente della Brembo e vicepresidente di Confindustria, alla tavola rotonda “Creatività ed Impresa per la promozione del Made in Italy nel mondo”.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare la struttura e le iniziative del Padiglione Italia all’Esposizione Universale di Aichi, in programma dal 25 marzo al 25 settembre 2005. Dieci regioni italiane, svariate aziende e diverse associazioni rappresentative dei settori trainanti per l’immagine italiana - come ha spiegato il commissario generale per l’esposizione, Umberto Donati - proporranno il meglio della storia, del presente e del futuro del nostro Paese. “Noi veniamo apprezzati nel mondo soprattutto per quello che siamo stati – ha detto Alberto Bombassei -. L’esposizione nipponica ci dà l’opportunità di mostrare quello che ancora oggi siamo in grado di fare, non solo nella moda o nel design, ma anche in termini di tecnologia”.
La Camera della Moda sarà presente con un’iniziativa lanciata alcune stagioni fa e che ha già riscosso un buon successo. “Porteremo ad Aichi le bandiere italiane reinterpretate dagli stilisti di casa nostra - ha spiegato Vittorio Missoni -. Si tratta di una collezione speciale, unica e ricca di colori e di idee. Del resto, oggi tutti guardano alla Cina, ma non dimentichiamo che il Giappone rappresenta almeno il 30% del fatturato di ogni maison italiana”.
All’incontro in Triennale ha partecipato anche Roberto Formigoni, che ha ricordato le diverse missioni già effettuate dalla Regione Lombardia - una delle regioni che hanno aderito all’Esposizione di Aichi - in terra giapponese. “In particolare il distretto di Osaka ha scelto la nostra regione come partner privilegiato in Europa per i rapporti commerciali”, ha detto Formigoni.
Al di là dei numeri e delle prospettive economiche, inoltre, Carlo Forcolini, presidente dell’Adi, ha sottolineato come gli oggetti presenti all’esposizione giapponese siano in realtà “non solo il prodotto finale abitualmente in mostra alle fiere, ma delle iper-merci, cioè i nodi di una rete di rapporti molto più ampia che dovrà rappresentare e valorizzare l’immagine dell’Italia”.
a.b.
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