Incubatore della Moda: presentati i risultati della seconda edizione del progetto

Il debutto ufficiale lo scorso settembre a Milano Moda Donna, con una sfilata che ha raccolto ampi consensi da parte di stampa, buyer e istituzioni. Oggi le sei griffe del Fashion Incubator - iniziativa promossa dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (Cnmi) per sostenere lo start up di giovani imprese del settore - hanno raccontato, nel corso di un incontro-breakfast con la stampa, presente e futuro delle loro collezioni.
Stamane la colazione “informale”, organizzata al Park Hyatt da Cnmi con la presenza del presidente Mario Boselli e del direttore Giulia Pirovano, è stata l’occasione per presentare i risultati della seconda edizione dell’Incubatore della Moda, progetto finanziato dal Comune di Milano. I mini show dei marchi a.Ve ante vesperum edicta (del duo Elena Pignata e Valentina Vizio), Gilda Giambra, BeeQueen by Chicca Lualdi, San Andres Milano (di Andres Caballero), Leitmotiv (di Fabio Sasso e Juan Caro) e Federico Sangalli Milano avevano rivelato a pubblico e addetti ai lavori il talento di questi promettenti designer (vedi anche fashionmagazine.it del 22 settembre 2008). Positivo il primo bilancio dell’esperienza post-défilé: quattro marchi registrano un avanzamento del fatturato, altri quattro un incremento dei capi venduti e del numero dei clienti italiani. Ben cinque brand vantano un aumento del personale (almeno un collaboratore in più, dato fortemente significativo se rapportato a piccole aziende come queste), alcuni hanno stretto nuovi contratti di produzione e distribuzione; tutte le griffe si sono guadagnate l’interesse dei media con i primi redazionali su importanti testate del settore.
Le giovani maison stanno già preparando le collezioni autunno-inverno 2009/2010, valutando attentamente le strategie per la prossima stagione (sfilata a Milano Moda Donna, presentazioni in showroom anche estere o a Pitti W_Woman Precollection). La passerella all’ultima edizione della Milan Fashion Week, la sfilata di Tokyo lo scorso 4 settembre, l’inserimento mirato in agenzie di rappresentanza: grazie a Fashion Incubator tutti gli stilisti hanno ottenuto una crescente visibilità, intrecciando una rete di contatti e relazioni indispensabile per lo sviluppo e il consolidamento dei rispettivi brand, aprendo la strada a ipotesi di partnership o collaborazioni su nuovi prodotti.
d.p.
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