Indicam fa il punto della situazione sulla lotta alla contraffazione

All'assemblea annuale di Indicam, un momento di riflessione sulle mosse dell'attuale Governo in materia di lotta alla contraffazione (tra i principali ambiti di azione dell'istituto). Il presidente Carlo Guglielmi resta perplesso sulla soppressione dell'Alto Commissario, ma Andrea Bianchi (capo del dipartimento Regolazione del mercato, presso il ministero dello Sviluppo economico) tranquillizza: gli obiettivi restano gli stessi, cambiano solo le modalità.
“Riporteremo dentro il ministero gli obiettivi già formulati dall'Alto Commissario Giovanni Kessler”, ha detto Bianchi, fresco di nomina, ribadendo più volte che la guerra ai falsi è una delle leve di politica industriale da mettere in campo. A tal proposito va ricordato che il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha annunciato a metà settembre la costituzione di un Consiglio nazionale anticontraffazione, guidato da lui o da un suo diretto delegato (l'Alto Commissario ha, invece, cessato ufficialmente ogni attività a fine agosto, dopo che il decreto legge “taglia spesa” del 25 giugno ha deciso per la sua soppressione).
“Le strategie del nuovo Governo - ha proseguito Bianchi - seguiranno tre direttive: la sensibilizzazione di diverse fasce di consumatori, a partire dai giovani (con una campagna che prevede un investimento di 5 milioni di euro circa, ndr), l'inasprimento delle sanzioni e il rafforzamento della collaborazione a livello internazionale per la tutela del made in Italy”.
L'esponente dell'esecutivo si è inoltre dichiarato aperto a una collaborazione con Indicam per valutare eventuali modifiche ed emendamenti al disegno di legge AC1441-ter, sullo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, attualmente alla Camera. Bianchi ha inoltre ventilato la possibilità di portare in sede europea la proposta di un Commissario per la lotta alla contraffazione.
Il presidente di Indicam, Carlo Guglielmi, ha ribattuto: “Portare a termine anche solo la metà di questi progetti sarebbe un risultato straordinario”. Nel suo intervento, Guglielmi ha apprezzato alcuni punti del disegno di legge AC1441-ter, soprattutto quelli inerenti la disciplina penale dei diritti di proprietà industriale (volti a rendere più efficienti le indagini per risalire la filiera della contraffazione) e quelli relativi alla modifica della disciplina sanzionatoria nei confronti del consumatore/acquirente (che chiariscono il carattere amministrativo dell'ammenda, portata così a livelli più “realistici”). Vista positivamente anche la proroga della delega al Governo ad adottare disposizioni correttive e integrative del Codice di Proprietà industriale, lasciata scadere dal precedente esecutivo senza essere utilizzata.
Tra i problemi che restano irrisolti, il vertice di Indicam ha indicato l'assenza di condanna sociale del fenomeno, la riluttanza a comminare le sanzioni penali e l'esenzione di responsabilità di cui godono in Europa operatori economici come quelli del commercio online (“Basti pensare che in Ue sono i maggiori veicoli di medicinali contraffatti o proibiti”) e quelli di alcune esposizioni fieristiche.
e.f.
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