Inditex alza il dividendo per gli azionisti

Durante l’assemblea generale annuale di Inditex gli azionisti hanno approvato il bilancio 2009 e la distribuzione di un dividendo complessivo di 748 milioni di euro (1,20 euro per azione), +14% rispetto all’anno precedente. Nel futuro del retailer più attenzione a sostenibilità e nuovi mercati, ma anche a Internet, con l'avvio di un sito di e-commerce di Zara a settembre.
Come ha sottolineato Pablo Isla, deputy chairman e ceo del gruppo iberico, nel 2009 il business ha continuato a marciare a ritmo sostenuto: le vendite a cambi costanti si sono infatti attestate a 11,2 miliardi di euro (+9%), con un utile netto pari a 1,3 milioni (+5%). I negozi aperti lungo i 12 mesi sono stati 343, il 98% dei quali fuori dalla Spagna, anche in aree emergenti come Siria, Kazakistan, Bulgaria e India: in totale, le insegne Inditex presidiano attualmente 77 Paesi, cui si aggiungeranno Australia e Sud Africa, ma non prima del 2011.
Un anno, quest’ultimo, durante il quale sarà avviato il programma “Sustainable Inditex, 2011-2015”, volto a incrementare l’impegno a favore dell’ambiente con la riduzione delle emissioni dirette di carbonio e di quelle derivanti dalla catena degli oltre 1.200 fornitori, ma anche con un rigoroso controllo del consumo di carburanti, acqua, luce e materiali, cercando se possibile di riutilizzare questi ultimi.
Un progetto per il quale sono già state gettate le basi nel 2009, quando i negozi Zara e Zara Home in portal de l’Àngel a Barcellona hanno ottenuto, primi in Europa, la certificazione Leed, che sarà estesa a un nuovo store in arrivo a Roma, in via del Corso, entro fine anno. Inoltre, il monomarca Massimo Dutti sulla Diagonal, sempre nella città catalana, si può fregiare del rating “Classe A” sulla gestione dell’energia, mentre Oysho nel quartiere di rue de Rivoli a Parigi è conforme agli standard stabiliti da Breeam (Bre Environmental Assessment Method).
Isla ha concluso il suo discorso soffermandosi sul Codice di Condotta per i Confezionisti e i Laboratori Esterni, che l’azienda sta cercando di seguire con grande attenzione, come dimostrano i 1.302 controlli di tipo sociale effettuati nei vari anelli della filiera nel 2009.
a.b.
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