Inditex approda in Cina e strizza l'occhio al Giappone

Si ampliano gli orizzonti del gruppo Inditex in Asia, in seguito all’apertura di uno store Zara a Shanghai e di progetti che stanno maturando nel Paese del Sol Levante.
La scorsa settimana, l’azienda de la Coruña ha inaugurato un punto vendita di 2.000 metri quadri su due piani nella Nanjing West Road, una delle zone dello shopping più animate della città. Si tratta del primo negozio dell’azienda in Cina, dove i progetti prevedono ulteriori aperture quest’anno, inclusi store a Shanghai, Guangzhou e Pechino. L’apertura dà a Inditex un vantaggio rispetto ad altri specialisti della fast fashion quali Gap e Hennes&Mauritz, che non hanno ancora vetrine nel Paese.
In seguito all’avvio del punto vendita di Shanghai, Inditex è ora presente in 62 nazioni. Questo negozio è il trentaduesimo nella regione Asia-Pacifico, dove sono presenti oggi vetrine in Malesia, Singapore, Tailandia, Indonesia, Filippine, Cina e Giappone. Un territorio, quest'ultimo, dove sono in atto importanti manovre: secondo quanto riporta il sito just-style.com, è stato da poco rilevato il partner locale, Bigi, in modo da procedere con passo più spedito sul mercato. In cifre, questa operazione equivale a circa sei new opening l'anno nel prossimo futuro, che si aggiungeranno alle 18 vetrine Zara già esistenti, prendendo in considerazione anche le piccole città. Non è escluso che questa mossa faccia da apripista all'ingresso in Giappone del brand Massimo Dutti, altro cavallo vincente di Inditex. Il gruppo, inoltre, aprirà entro il 2006 anche il primo store in Corea. Inditex, che può contare su oltre 2.700 negozi, ha dichiarato di voler arrivare a quota 109 shop in Asia entro il 2009.
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