Inditex investe sull'e-commerce

Zara, marchio di punta di Inditex, ha fatto da apripista per l'e-commerce del gruppo spagnolo, con siti avviati nel 2007 nel caso di Zara Home e nel 2010 per quanto riguarda la linea di abbigliamento e accessori. Il 6 settembre partiranno i negozi virtuali di Pull&Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius, Oysho e Uterqüe in complessivi 15 Paesi.
Si tratta di Austria, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Principato di Monaco, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. Invece, per quanto riguarda Zara, il prossimo step delle vendite online saranno gli Stati Uniti, dove l'insegna sbarcherà il 7 settembre.
Il lancio su Internet farà parte di una più articolata strategia di espansione anche offline, che comprenderà per tutte le insegne coinvolte prospettive di opening in aree dal notevole potenziale. Nel caso di Uterqüe, per esempio, si getteranno le basi per aperture di store in Germania, Francia, Svizzera e Regno Unito, una nazione quest'ultima pronta ad accogliere pure Oysho.
Gli e-shop avranno gli stessi prezzi di quelli reali e offriranno alla clientela l'opzione "soddisfatti o rimborsati" nell'arco di 30 giorni. Una curiosità: su Facebook i marchi di Inditex contano un totale di 16 milioni di fan.
a.b.
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