Inditex: per la prima volta l’espansione rallenta

Vendite e utile in ascesa nel 2003 per Inditex, il gruppo spagnolo cui fanno capo diverse insegne di abbigliamento e accessori, fra le quali Zara. Ma i margini e l’utile operativo sono calati e, per la prima volta, i portavoce della società hanno annunciato che ridurranno il ritmo dell’espansione internazionale.
Nell’anno concluso lo scorso 31 gennaio, le vendite di Inditex si sono portate avanti del 16%, a quota 4,6 miliardi di euro (+20% a tassi di cambio costanti). Tuttavia, le vendite a perimetri comparabili hanno totalizzato solo un +1%. Una delle cause del rallentamento, a parte i problemi valutari, sono state le temperature troppo alte la scorsa estate, i cui effetti negativi si sono ripercossi anche sul quarto trimestre.
Il margine operativo è sceso dal 16,6% al 13,6% e, del resto, i costi relativi all’opening di 364 nuovi store non sono certo stati irrilevanti. L’utile operativo ha incassato un –5%, totalizzando 627 milioni di euro. Invece l’utile netto si è attestato sui 447 milioni di euro, con un +2%.
Nel 2004 il numero delle aperture calerà per la prima volta, oscillando da 300 a 360 store. Attualmente i punti vendita di Inditex - distribuiti in 48 Paesi con le insegne Zara, Stradivarius, Massimo Dutti, Pull&Bear, Bershka, Oysho, Kiddy’s Class e Often – sono 1.922. Nel 2003 è iniziato lo sbarco in nuovi territori, come Russia, Malesia, Slovenia e Slovacchia.
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