Industria e cultura: un binomio vincente per il Salone del Mobile, a Milano dal 22 al 27 aprile

Fissato dal 22 al 27 aprile l’appuntamento con la gigantesca macchina dei Saloni 2009, denominazione che racchiude i Saloni del Mobile, del Complemento d’arredo, il biennale Euroluce e il Salone Satellite, di scena nel quartiere fieristico di Rho. Riflettori puntati sulle iniziative collaterali, che ribadiscono il forte legame tra la kermesse e il mondo della cultura.
Come ha sottolineato oggi in conferenza stampa Carlo Guglielmi, presidente di Cosmit, “la forza di una manifestazione come questa va ricercata in molteplici aspetti: primo fra tutti, il fatto che ha alle spalle una federazione che comprende tutte le filiere legate all’arredamento”. A seguire ci sono il forte legame con il mondo della cultura che unisce l’industria e i più grandi architetti, gli eventi collaterali che la animano, volti a valorizzare il patrimonio artistico di Milano, l’attenzione al mondo giovanile tramite il Salone Satellite, dedicato alla creatività degli under 35, la capacità di legarsi alla città. Alla cultura e allo stile di vita italiano si sono riallacciati gli intervenuti di questa mattina, fra cui Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla cultura del Comune di Milano, Alessandro Leipold, ex direttore aggiunto del Dipartimento Europeo del Fondo Monetario Internazionale a Washington dc, Renato Mannheimer, presidente Ispo (Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione), Philippe Daverio, Rosario Messina, presidente Federlegno Arredo, Manlio Armellini, amministratore delegato Cosmit.
Voci da mondi diversi in piena intesa sull’importanza, in un momento difficile come quello attuale, di interpretare la crisi come un’opportunità di crescita e di cambiamento, a patto che si riesca a enfatizzare appieno il nostro patrimonio inteso nella sua totalità, riconquistando l’orgoglio di essere italiani. E nella consapevolezza, tuttavia, che fino al 2010 i tempi saranno difficili. “Non sarà una crisi a forma di V, con una rapida risalita – ha spiegato Leipold – ma a forma di vasca da bagno, con una fase prolungata in basso e con un successiva risalita graduale. Nulla a che vedere comunque con una grande depressione, perché oggi abbiamo strumenti e ammortizzatori che negli anni Trenta non esistevano”.
La positività ha prevalso nei discorsi di questa mattina, riassunta dalle parole del sindaco di Milano, Letizia Moratti con quelle che, a suo avviso, sono le parole chiave del salone: “Creatività, innovazione, capacità di rischiare, contaminazione di generi, apertura ai giovani, internazionalizzazione: un cocktail di parole che rimandano a un sistema vitale con energie e risorse. Ingredienti da mischiare come solo gli italiani sanno fare”.
Sotto i riflettori, nel corso dell’incontro, gli eventi collaterali previsti nei giorni della manifestazione. A Palazzo Reale andrà in scena (aperta fino al 21 giugno) la grande mostra “Dalla magnificenza al progetto – cinquecento anni di grande arte decorativa e design italiani a confronto” con un concept di Cristina Acidini e Luigi Settembrini, dedicata alla riscoperta delle origini del made in Italy tramite una carrellata di arredi moderni e antichi. La luce e la sua spettacolarità saranno protagoniste dell’happening realizzato per Euroluce, Innvocation (I call your image to mind), firmato dall’artista inglese Cerith Wyn Evans, dal 22 al 27 aprile a Palazzo Reale.
Per finire uno sguardo ai numeri, con i dati aggiornati al 31 gennaio e con le parole di Guglielmi in mente: “Le richieste sono state tantissime e non abbiamo potuto accontentare tutti. Non c’era più spazio”. A livello globale, gli espositori previsti sono 2.529, di cui 816 stranieri, su una superficie netta di 200.960 metri quadri. In primo piano, naturalmente, il Salone del Mobile, con 1.350 espositori attesi, di cui 254 da 30 Paesi stranieri.
c.me.
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