Inghilterra: al via oggi la campagna in difesa del "Made in Britain"

Parte oggi nel Regno Unito la campagna in difesa del "Made in Britain". Orchestrata dalla lobby Walpole, che rappresenta i 100 principali luxury brand inglesi fra cui Burberry e Jaguar, l'iniziativa intende bloccare l'introduzione di un marchio "Made in Eu", considerato troppo generico, come prospettato da una proposta di legge redatta da un comitato dell'Unione Europea.
Molti esponenti del mondo della moda non hanno esitato a dichiarare il proprio appoggio al Made in Britain. Robert Bensoussan, chief executive di Jimmy Choo, ha sottolineato "la maestria, la tradizione e la competenza" associata ai prodotti inglesi, francesi e italiani, qualità che "non possono essere paragonate a quelle di articoli provenienti da Paesi come Polonia, Portogallo e Turchia". John Cridland, vice presidente della CBI, equivalente inglese della Confindustria, ha invece dichiarato: "Un’etichetta generica non fornisce le informazioni richieste dal consumatore di oggi". La lobby inglese intende coordinare le proprie iniziative con quelle delle corrispondenti organizzazioni in Italia e Francia.
p.o.
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