Interbrand: è H&M il marchio europeo che vale di più

Non c’è nemmeno un nome italiano nella classifica dei top performer del retail europeo, stilata dalla società di consulenza americana Interbrand. Al primo posto si piazza, per un valore pari a 10,366 miliardi di euro, la catena svedese dell’abbigliamento H&M, che si propone come trendsetter e, grazie all’apporto di celebri designer, offre il prêt-à-porter in versione mass market.
Seguono nella lista, composta da 25 brand, la francese Carrefour (6,620 miliardi) e la svedese Ikea (6,516 miliardi); le britanniche Tesco (5,617 miliardi) e M&S (5,100 miliardi) occupano rispettivamente il quarto e quinto posto, mentre la spagnola Zara si classifica terza, con una brand value di 4,112 miliardi.
“Emerge da subito la mancanza dei nomi italiani, dovuta all’assenza per tutti di un requisito di base, ossia una significativa presenza a livello europeo”, afferma Manfredi Ricca, business director dell’ufficio italiano dell’azienda.
Tra le principali cause di questa limitata espansione ci sarebbero le caratteristiche del nostro sistema-Paese, dai molti vincoli normativi fino alla dimensione media delle imprese.
“Occorre però considerare anche un aspetto culturale – avverte Ricca -. Il retail viene ancora visto come uno spazio commerciale e non come un’esperienza. Non a caso, in Italia si parla spesso di insegna per definire quello che dovrebbe essere un retail brand: una sottigliezza linguistica che però esprime perfettamente come il brand sia accessorio rispetto al modello commerciale e non, come invece accade in questi casi di successo, il suo principio fondamentale”.
m.g.
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