Internazionalizzazione: a Carpi un convegno di informazione

Dare informazione e sostegno alle piccole e piccolissime imprese del sistema moda, per aiutarle ad aprirsi ai nuovi mercati e superare così il problema del calo di esportazioni verso i tradizionali mercati di sbocco europei. Ci hanno provato, attraverso un convegno, Comune di Carpi, Carpinformazione e Citer.
"Partendo da una ricerca dello studio R&I – dice Andrea Scappi, dirigente degli interventi economici del Comune di Carpi – ci siamo resi conto che alle piccole imprese di Carpi e del Modenese manca soprattutto la conoscenza dei servizi e degli strumenti a disposizione per inserirsi nei mercati nuovi, come Europa dell’Est e Asia".
Tradizionalmente, i produttori del distretto modenese esportavano soprattutto verso i Paesi della Ue a 15 e in particolare verso la Germania: realtà che oggi invece stanno riducendo sempre più le importazioni. "Per questo le nostre aziende devono aprirsi ai mercati emergenti", prosegue Scappi. Per farlo possono contare sugli strumenti messi a disposizione dalle strutture locali, presentati ieri durante il convegno “Servizi per l’internazionalizzazione dell imprese della moda".
Tra questi, alcuni Consorzi all’export organizzati da associazioni di artigiani o industriali. Oppure strutture della Camera di Commercio di Modena che si occupano di internazionalizzazione, come “Promec”, che dà vita a missioni all’estero, partecipando a fiere o fornendo contributi per farvi partecipare le piccole imprese, o ancora organizzando workshop e seminari di informazione. Infine, la Regione Emilia-Romagna - assieme al ministero per le Attività produttive, all’Ice, a Sace e Simest – hanno aperto Sprint, uno sportello che agevola le imprese che vogliono avviare le proprie attività in un Paese straniero.
g.m.
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