Intesa Cina-Ue per il turismo: aumentano le opportunità di business

Dall’inizio di questo mese i turisti cinesi passeranno le frontiere dell’Unione europea con più facilità. Con l’entrata in vigore dell’accordo firmato lo scorso 30 ottobre a Pechino - in base al quale la Cina riconosce l’area comunitaria come "destinazione turistica autorizzata"- le statistiche garantiscono l’impulso al turismo e ai consumi, soprattutto di made in Italy.
Come riportato dal Sole 24 Ore, alcune indagini demoscopiche nella Repubblica Popolare hanno rivelato che il 70% dei potenziali viaggiatori in Europa sceglierebbe fra le mete il Belpaese. Pare inoltre che, tra le abitudini del turista cinese tipo, vi sia quella di limitare le spese per soggiornare e mangiare, privilegiando lo shopping personale e conto terzi (i familiari e gli amici), soprattutto griffato.
Le stime più prudenziali ritengono possibile, nei prossimi 15 anni, un’affluenza in Europa di 80 milioni di turisti cinesi. Quelle più ottimistiche toccano quota 150 milioni.
Prima del via libera definitivo, ufficialmente lo scorso primo settembre, per ottenere il visto di ingresso nella Penisola un turista cinese era costretto a una serie di procedure burocratiche che coinvolgevano anche i consolati e le ambasciate. Era inoltre necessario dimostrare che gli spostamenti erano legati a ragioni d’affari. Ora tutte le pratiche sono a carico degli operatori turistici locali.
e.f.
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