Invista vende il business del nylon all’israeliana Nilit

Il produttore statunitense di fibre, resine e semilavorati, Invista - conosciuto precedentemente come DuPont Textiles&Interiors (Dti) - ha siglato un accordo per cedere lo stabilimento tedesco di fibre in nylon per l’abbigliamento a Nilit, specialista israeliano di filati in nylon, che acquisterà anche tutta la merce realizzata da Invista in un altro sito produttivo nel Regno Unito.
Il gruppo con sede a Delaware ha fatto sapere che la struttura di Oestermunding in Germania sarà acquisita da Nilit per una cifra non precisata. Invista continuerà a operare dal proprio impianto in Gloucester, per vendere poi la propria produzione alla società israeliana. Secondo i termini del contratto, Nilit avrà anche la licenza esclusiva dei marchi Tactel, Cordura e Supplex per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa.
Stando a quanto rivelato da Invista, la combinazione tra la propria produzione di fibre per abbigliamento con i filati in poliammide Sensil, i polimeri modificati, le tecniche uniche di filatura e un background di relazione di medio-lungo termine di Nilit aiuterà la clientela a rispondere meglio alla domanda crescente di un consumatore finale sempre più esigente. Il gruppo americano ha detto di aver già avviato le negoziazioni con i sindacati per discutere degli effetti provocati dall’accordo sui lavoratori, ma non ha fornito dettagli su quanti dipendenti perderanno il lavoro. Il contratto, che non include le divisioni "European Interiors & Performance Fibres", dovrebbe essere finalizzato per la fine di febbraio 2006.
fi
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